Keystone
(immagine del 2007)
GERMANIA
05.06.2020 - 13:170

Caso Maddie, le prove non sono sufficienti per un mandato d'arresto

La polizia sta indagando anche su un altro caso simile avvenuto in Germania, dove potrebbe essere coinvolto il 43enne

BERLINO - Il materiale probatorio raccolto finora «non è ancora sufficiente per un mandato d'arresto o un'incriminazione» del 43enne principale sospetto della scomparsa e presunta uccisione di Maddie McCann, la bambina britannica di 3 anni svanita nel nulla in Portogallo nel 2007: lo ha detto oggi Hans Christian Wolters della procura di Braunschweig. Lo riferisce l'agenzia Dpa.

Il 43enne sta attualmente scontando una vecchia pena detentiva a Kiel, inflitta nel 2011.

Il caso riguardava lo spaccio di stupefacenti. Allo stesso tempo è in custodia cautelare con l'accusa di stupro. Il 16 dicembre 2019 infatti il tribunale regionale di Braunschweig lo ha condannato a sette anni di reclusione per stupro aggravato, comprese le condanne precedenti, ma il verdetto non è ancora definitivo perché è in atto un ricorso di competenza del Tribunale federale, riferisce Dpa.

Forse coinvolto anche in un altro caso - La procura tedesca di Stendal sta indagando per verificare se ci sia un legame tra la scomparsa della piccola Maddie e un'analoga scomparsa nel 2015 di una bambina tedesca di 5 anni della Sassonia Anhalt, Inge.

Stamattina il quotidiano locale "Magdeburger Volksstimme" aveva dato notizia che il sospetto omicida di Maddie aveva acquistato una proprietà a Neuwegersleben (Sassonia-Anhalt) proprio nei paraggi dove la piccola Inge era scomparsa durante una gita con i genitori il 2 maggio del 2015.

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