Ancora caldo estremo in Spagna: picchi fino a 42 gradi

Seconda ondata di calore con rischio molto elevato: centinaia i decessi e pericolo incendi in aumento.
Seconda ondata di calore con rischio molto elevato: centinaia i decessi e pericolo incendi in aumento.
MADRID - La Spagna affronta oggi la giornata più intensa della nuova ondata di calore, con temperature che in alcune zone supereranno i 42 gradi. I picchi sono attesi nella valle dell’Ebro, in provincia di Saragozza, e nelle campagne di Cordoba e Siviglia, in Andalusia. Secondo l’Agenzia meteorologica statale (Aemet), valori fino a 41 gradi sono previsti anche in aree di Jaen, Badajoz, Caceres, Navarra e Tarragona.
L’Aemet ha diramato un’allerta arancione, indicativa di rischio molto elevato, per gran parte del Paese. La seconda ondata di caldo estremo potrebbe protrarsi almeno fino a mercoledì.
Fanno eccezione le isole Baleari e la regione di Murcia, dove resta in vigore l’allerta gialla.
Il caldo ha già avuto un impatto significativo sulla mortalità. Secondo i dati provvisori del sistema di monitoraggio MoMo dell’Istituto di Salute Carlos III, nei primi giorni di luglio fino al 5 del mese si stimano altri 153 decessi attribuibili alle alte temperature. A giugno, sempre secondo lo stesso sistema, i morti stimati legati al caldo estremo erano stati 973, considerando l’eccesso di mortalità rispetto alle medie stagionali.
Oltre alle temperature elevate, cresce anche il rischio incendi. L’Aemet segnala un pericolo «molto elevato o estremo» in vaste aree del Paese, tra cui Galizia, Asturie, Aragona, Catalogna, Comunità Valenziana e Murcia. Il portavoce Ruben del Campo ha spiegato che sono attesi temporali talvolta accompagnati da scarse precipitazioni ma con fulmini, una combinazione che può favorire l’innesco di roghi.





