Sei così sicuro che ti facciano bene?

Tra trend social, eccessi e rischi per la salute, gli esperti invitano a valutare con attenzione l’uso degli integratori e a consultare sempre un medico.
Tra trend social, eccessi e rischi per la salute, gli esperti invitano a valutare con attenzione l’uso degli integratori e a consultare sempre un medico.
Alcuni si prendono per la carenza di vitamine, altri per stimolare il collagene della pelle. Poi ci sono gli Omega3 per la salute del cervello e le proteine per aumentare la crescita muscolare. Non è un male che esistano tanti tipi diversi di integratori, ma lo diventa quando il loro consumo diventa eccessivo e privo di alcuna giustificazione.
Sicuro che non faccia male?
È un fatto appurabile nella vita quotidiana della maggioranza delle persone, e basta aprire gli armadietti in bagno e le dispense della cucina per veder saltare fuori confezioni di integratori assunti per gli scopi più disparati. Sarebbe però necessario domandarsi il motivo della loro assunzione, se per una reale necessità medica, se per un mero fattore di moda o solo per la speranza di far del bene al nostro organismo.
Quante volte si prende la vitamina D o C convinti che non faccia male, senza però aver accertato prima che vi sia una vera carenza in tal senso?
DepositLa vitamina D (o "ormone del sole") è un nutriente fondamentale che regola l'assorbimento di calcio e fosforo, essenziale per la salute di ossa, muscoli e sistema immunitario.Secondo i dati forniti dal Corriere della Sera, il mercato degli integratori in Europa nel 2025 ha toccato quota ventiquattro miliardi di euro, con una crescita del 10% rispetto all'anno precedente. Secondo un'indagine IQVIA, multinazionale esperta nelle analisi riguardati il settore farmaceutico e sanitario, le tipologie più vendute a livello europeo sono rappresentate da integratori vitaminici e minerali, 34,5% del valore, seguiti da integratori per l'apparato gastro-intestinale, per la tosse e il raffreddore, l'apparato urinario, tonici e stimolanti e integratori per il sonno.
L'aumento della domanda ha spinto oltre il 60% delle aziende produttrici di integratori ad investire nella digitalizzazione e «l'online vale in media il 25 % delle vendite di questi prodotti» sempre secondo i risultati dell'indagine IQVIA.
Integratori di bellezza
Tra i trend in maggiore crescita vi è quello riguardante gli integratori per la bellezza che ha registrato un aumento del 13% rispetto al 2024: il collagene, ad esempio, è il prodotto di cui sembra non sia possibile fare a meno, e sui social spopolano i video delle beauty influencer che ne esaltano la capacità di far apparire la pelle elastica e tonica nonostante il passare dell'età.
DepositCollagene, viene assunto per stimolare l'organismo a produrre questa proteina, essenziale per mantenere la compattezza della pelle e la salute di articolazioni, ossa e capelli.Quelli per i capelli
In crescita anche gli integratori destinati alla cura dei capelli: biotina, zinco e selenio sono richiestissimi soprattutto nei cambi di stagione dato che, sempre complici le tendenze social, alla cura dei capelli si dedica ormai lo stesso tempo e lo stesso quantitativo di prodotti destinati alla skincare, spesso con evidenti eccessi.
Gli antinfiammatori
Sono anni invece che gli Omega 3 si assestano tra i prodotti più richiesti per garantire un equilibrio infiammatorio, ma anche per aiutare la barriera cutanea e l'idratazione limitando i segni del tempo.
DepositGli Omega-3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali che l'organismo non riesce a produrre da solo. Sono fondamentali per proteggere il sistema cardiovascolare, ridurre i trigliceridi, regolare l'infiammazione e mantenere le normali funzioni cognitive e visive.Il troppo stroppia
Se però, come detto, gli integratori possono svolgere un ruolo molto importante per il nostro benessere fisico, è bene evitare l'eccessivo consumo degli stessi. Gli esperti del settore infatti sono concordi nel ritenere che l'utilizzo smodato o ingiustificato di tali prodotti non solo non sia benefico per il nostro organismo, ma solitamente si rivela pericoloso per lo stesso.
Reni sotto sforzo
La Bbc ha raccolto la testimonianza della trentenne statunitense Ginger Smith, testimonial di un marchio di integratori di cui esaltava online i benefici. «Stavo assumendo alte dosi di vitamina C e vitamina D, curcuma, uno speciale integratore per l'eliminazione del gonfiore addominale e bevevo regolarmente acqua con elettroliti» e, per un paio d'anni, la donna ha raccontato di essersi sentita bene, senza sospettare minimamente che un tale accumulo di integratori stesse mettendo a dura prova i suoi reni. Come raccontato dal quotidiano britannico, la Smith ha iniziato ad avvertire un forte dolore lombare causato da un «enorme calcolo renale, così grande che mi hanno detto che avrei avuto bisogno di un intervento per rimuoverlo (…) non avrei mai pensato che cercando di migliorare la mia salute sarei andata incontro ad un fatto così brutto. Fortunatamente avevo un' assicurazione, ma l'operazione mi è comunque costata più di sei mila dollari».
Pesano anche sul fegato
Il gastroenterologo Pedro De Maria Pallares, dell'Ospedale Universitario La Paz di Madrid, ha raccontato alla Bbc che «un numero crescente di pazienti si reca da lui con problemi al fegato causati da integratori a base di erbe». In alcuni casi il fegato può recuperare la sua normale funzionalità, una volta sospesa la loro assunzione, ma in alcuni casi è possibile sviluppare anche delle condizioni croniche. Il British Liver Trust, una organizzazione no profit che si occupa della salute del fegato, ha notato un aumento dei casi di lesioni epatiche a causa di un uso eccessivo di integratori, invitando le persone «a considerare se i potenziali benefici sia maggiori dei possibili rischi».
DepositOltre alla riparazione dei tessuti post attività sportiva, le proteine in polvere vengono assunte come sostituto/integrazione del pasto, quindi per dimagrire e/o per migliorare la composizione corporea.Mix pericolosi
Il rischio insito nell'assunzione caotica di integratori non è solo nella loro eccessiva quantità, ma anche nel mescolare integratori la cui efficacia va a confliggere con quella di altri. Per la professoressa Victoria Tzortziou Brown, presidentessa del Royal College of Gps «i pazienti non sempre si rendono conto che stanno duplicando ingredienti, superando le quantità consigliate o assumendo prodotti che potrebbero interagire con i farmaci prescritti. Più non è sempre meglio».
Può accadere ad esempio che qualcuno assuma un multivitaminico e contemporaneamente prenda un integratore di vitamina B6: in questo caso si starebbe assumendo una dose eccessiva di vitamina B6 che, a lungo andare, può causare dei seri problemi al sistema nervoso. Un eccesso di vitamina A, invece, può provocare dei gravi problemi come l'alterazione della vista o danni al fegato, mentre la vitamina D in alte dosi può portare a stati di confusione, problemi cardiaci e renali.
Nonostante non siano classificati come farmaci, dal punto di vista legislativo, gli integratori contengono delle sostanze nutritive concentrate e superare le dosi consigliate può comportare un alto rischio di tossicità.
«Spesso non sono necessari»
Dello stesso avviso è la nutrizionista Kristen Stavridis la quale ha detto alla Bbc che «i social media stanno convincendo le persone che hanno bisogno di integratori per stare bene in salute, ma il più delle volte non è vero». Per l'esperta, una dieta sana e variegata dovrebbe mettere al riparo le persone da mancanze da integrare, ma nel caso ci fosse bisogno di assumere degli integratori, come nel caso della vitamina D nei mesi invernali o di calcio e ferro dopo una certa età, ciò andrebbe fatto solo per brevi periodi e sempre dietro il consiglio di un medico.
Anti-aging? Efficacia controversa
Se, quindi, va bene assumere degli integratori nel caso di reali esigenze legate al nostro benessere fisico attestate da esami medici, molto controversa è la loro efficacia nel caso in cui vengano assunti per rallentare l'invecchiamento o prevenire determinate malattie, oltre che garantire alti livelli di energia fisica. In questo caso, molti esperti sono prevalentemente scettici, ritenendo che le ricerche cliniche in merito siano insufficienti.
Nel sito Airc, ad esempio, viene detto che «le prove accumulate da diversi studi randomizzati su alcuni prodotti non hanno dimostrato benefici nel ridurre i rischi di malattie trasmissibili, come quelle cardiovascolari, il diabete di tipo 2, o il declino cognitivo».
Con riguardo poi alla presunta efficacia nel rafforzare le difese immunitarie le analisi sono «per il momento scarse», e non è stata raggiunta la ragionevole certezza che, «se assunti prima di ammalarsi possano ridurre la gravità o la durata di infezioni respiratorie acute, anche nel caso dei probiotici che, spesso, sono assunti con questo intento».
DepositL'acido folico (vitamina B9) è fondamentale per la sintesi del DNA, la formazione dei globuli rossi e la crescita cellulare. È vitale per tutti, ma la sua assunzione è cruciale in gravidanza per prevenire gravi malformazioni fetali (come la spina bifida) e per ridurre il rischio cardiovascolare.Alcune certezze però ci sono
Al contrario, l'efficacia clinica dell'assunzione di acido folico in gravidanza per prevenire alcune malformazioni congenite del feto, è fondata su di un'ampia produzione clinica, così come l'assunzione di vitamina D per la prevenzione di condizioni di fragilità ossea. Non deve finire sotto accusa l'intera a categoria degli integratori: come tutti i mezzi atti a raggiungere un fine dipende dall'utilizzo che si fa di essi, e da quanto il loro consumo sia dettato da esigenze reali e non dall'ennesimo condizionamento sociale proveniente dalle piattaforme social.








