Papilloma virus: la vaccinazione protegge dal cancro per 18 anni

Lo afferma uno studio coordinato dal Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicato sul "British Medical Journal".
STOCCOLMA - Ancora una conferma per la vaccinazione contro il Papillomavirus umano (HPV). Uno studio, coordinato dal Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicato sul "British Medical Journal", mostra che il vaccino offre una protezione lunghissima contro il tumore della cervice uterina e gli altri tumori correlati all'HPV: almeno 18 anni. L'efficacia della vaccinazione è ormai dimostrata. Tuttavia, vista la sua recente introduzione (le prime vaccinazioni risalgono al 2006), non è ancora chiaro quanto a lungo sia in grado di fornire protezione. La ricerca ha analizzato i dati relativi alle donne nate in Svezia tra il 1985 e il 2001 vaccinate a partire dal 2006.
L'analisi dei dati ha mostrato una drastica riduzione del rischio di cancro nelle donne vaccinate, specie se la vaccinazione era stata effettuata prima dei 17 anni. In particolare, in questo gruppo, il vaccino riduce il rischio di cancro del 79% e non si osserva un calo nel tempo. Buone notizie anche per le donne vaccinate dopo i 17 anni. In tal caso, i benefici del vaccino sono inferiori, ma non trascurabili: si tratta infatti di una riduzione media delle probabilità di incorrere in un tumore invasivo del 27% rispetto alle donne non vaccinate.
In questo gruppo, tuttavia, i ricercatori hanno fatto una scoperta importante: l'efficacia del vaccino diventa più evidente quando passa molto tempo dalla vaccinazione. Dopo 13-15 anni dalla vaccinazione si osserva una riduzione del rischio del 77%. «Questi risultati supportano ulteriormente le strategie globali volte all'eliminazione del cancro della cervice uterina attraverso un'elevata copertura vaccinale, in particolare nelle popolazioni più giovani», concludono i ricercatori.



