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Un pacchetto di tabacco francese
FRANCIA
02.09.2021 - 06:000

La lotta al tabagismo ha un nuovo ostacolo: il ribasso dei prezzi nelle sigarette

Per lo pneumologo Bertrand Dautzeberger è un tentativo per riportare il tabacco a meno di 10 euro

PARIGI - Da oggi tabacco meno caro. Il primo settembre in Francia segna diversi rincari e ribassi nei prezzi delle spese di tutti i giorni. Dal gas ai buoni ristorante, dalla piattaforma Netflix alle sigarette.

Sigarette il cui consumo è responsabile di quasi 60mila decessi all'anno e del 90% dei cancri ai polmoni. Questo ribasso per lo pneumologo Bertrand Dautzeberger significa che «il cancro costerà l'1% di meno».

Le marche interessate sono diverse, come Lucky Strike e Camel, e la diminuzione varia dai 10 ai 20 centesimi, sia nei pacchetti di sigarette pronte che nello sfuso. Intervistato da FranceInfo il dottor Dautzeberger parla di un «tentativo di marketing dell'industria del tabacco per riportare i prezzi sotto ai dieci euro, un valore simbolico per cercare di mantenere il mercato aperto». Il governo francese aveva instaurato una dura lotta contro il tabagismo già negli Novanta con il divieto di fumare nei luoghi chiusi, rinforzato poi nel 2008 con l'estensione del bando anche in bar, ristoranti e discoteche. Inoltre a novembre 2020 i prezzi del tabacco erano aumentati fino ad almeno 10 euro. Ma la lotta continua anche sui design dei pacchetti, diventati tutti uguali e bianchi, con foto significative delle conseguenze del fumo e la marca appena visibile.

Un prodotto che perde mercato - «Il tabacco era un prodotto faro con vendite fino a 84 miliardi di sigarette prima di mettere in atto la Strategia di lotta contro il cancro Plan Cancer nel 2003, ora ci aggiriamo intorno a 32 miliardi di unità». Eppure dopo molti anni all'insegna della diminuzione delle vendite, il 2020 ha segnato un nuovo balzo in avanti per l'industria del tabacco. Ma per Bertrand Dautzeberger l'inchiesta di Santé Publique Francia è stata effettuata tra i lockdown, in condizioni poco stabili. «È difficile interpretare questi numeri. Ma la tendenza al ribasso resta certa: entro 15 anni la sigaretta sarà dimenticata, è la fine del tabacco». 

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