CANTONE
31.01.2014 - 10:070

Il Partito Comunista a fianco della famiglia Arcioni

BOSCO GURIN - Il Partito Comunista ha preso a cuore la vicenda della famiglia Arcioni. «Riteniamo difatti socialmente ed eticamente inaccettabile, al di là d'eventuali responsabilità tutte da provare, lo sfratto della loro stalla».

 

Le autorità devono assolvere al loro compito, «ma in questo caso non potrebbero accingervisi senza macchiarsi di una fenomenale inumanità, nuocendo in modo grave ad una famiglia rurale con figli ed ai lori animali». Questo tenendo oltretutto conto del fatto che i giovani agricoltori avrebbero voluto realizzare da almeno 5 anni una soluzione alternativa, «ma sono evidentemente stati aiutati in modo tutt'altro che adeguato dalle strutture di supporto agricolo di cui il Cantone dispone».

 

L'Ente pubblico, propone il Partito Comunista, dovrebbe proporre e finanziare delle soluzioni alternative, «mettendo a disposizione degli Arcioni delle strutture d'emergenza, ad esempio presso il sedime della Caserma di Losone che, pur essendo stata progettata per mandrie di soldati e non d'animali, ci chiediamo se non possa divenire un temporaneo ripiego in attesa d'altri utilizzi». Se necessario, il Partito Comunista parteciperà ad eventuali azioni sul territorio.

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