Ticino attrattivo, quel barometro che non c'è

Una mozione di Alessandro Speziali e Claudio Isabella chiede l'introduzione di uno strumento di analisi demografica che consenta di passare dai dati alle decisioni
BELLINZONA - Il Canton Ticino si confronta da anni con un progressivo squilibrio demografico: invecchiamento della popolazione, bassa natalità e difficoltà ad attrarre e trattenere giovani, famiglie e lavoratori qualificati. A questo si aggiungono differenze marcate tra aree urbane e regioni periferiche, con effetti diretti sul futuro economico e sociale del territorio.
Partendo da questa constatazione, i deputati Alessandro Speziali e Claudio Isabella hanno presentato una mozione che propone l’introduzione di un “barometro demografico” cantonale. L’obiettivo è superare l’attuale frammentazione dei dati e offrire una visione d’insieme chiara sull’evoluzione della popolazione e sull’efficacia delle politiche pubbliche.
Secondo i promotori, oggi esistono già numerosi indicatori all’interno del Programma di legislatura 2023-2027, ma manca uno strumento capace di collegarli e interpretarli in chiave demografica. Il rischio, evidenziano, è discutere singole misure senza comprendere il loro impatto complessivo sull’attrattività del Cantone.
Dai dati alle decisioni
Il barometro proposto non richiederebbe nuova burocrazia, ma si baserebbe principalmente su dati già disponibili. Dovrebbe essere aggiornato periodicamente, accessibile al pubblico e utile tanto alle istituzioni quanto ai cittadini.Tra gli ambiti analizzati figurerebbero natalità, famiglie e conciliabilità lavoro-vita privata, permanenza dei giovani, attrattività economica, qualità di vita e sviluppo delle regioni periferiche. Particolare attenzione verrebbe data alle differenze territoriali, per evitare che le medie cantonali nascondano criticità locali.
La mozione chiede inoltre che, sulla base dei risultati emersi, vengano individuate le priorità d’intervento e proposte misure concrete per rafforzare la capacità del Ticino di attrarre e trattenere popolazione. Per i promotori, dotarsi di uno strumento di questo tipo significa passare dai dati alle decisioni, rendendo più trasparente e verificabile l’azione politica su quello che è uno dei temi centrali per il futuro del cantone.



