Tipress (archivio)
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
7 min
In Ticino ci sono 25 nuovi carrozzieri, ma «non bastano»
Gli apprendisti hanno superato le prove di fine tirocinio in tre diverse professioni del settore.
CANTONE
1 ora
Ottanta positivi in 72 ore
Dal decesso di giovedì non si registrano nuove vittime a causa del virus
CANTONE
1 ora
Percorsi letterari tra Luganese e Valle di Blenio
Pubblicati due nuovi fascicoli della serie Territori di parole
GIUBIASCO
2 ore
«Mi è sempre piaciuto cambiare»
Ma da 25 anni lavora alla Coop. Con ruoli diversi. La storia di Antonella Gambina
FOTO
LUGANO
2 ore
Raccolta una montagna di occhiali usati
L'iniziativa del Lions Club Lugano è stata un successo: «Le 9'517 paia raccolte vanno oltre ogni più rosea aspettativa».
LUGANO
3 ore
L'eco dei "cifolatori" di Piazza Riforma
L'inedita cornice di fischi durante l'allocuzione di Karin Valenzano Rossi non ha mancato di generare reazioni.
CANTONE
4 ore
Infermiere non vaccinate: «Anche noi possiamo decidere della nostra vita»
Molti sanitari in Ticino non hanno ancora avuto un tête-à-tête con Pfizer o Moderna. Ecco le motivazioni.
VICO MORCOTE
5 ore
«Io, bersagliato dai media, vi dico attenti a giudicare»
Intervista a tutto campo a Luido Bernasconi, protagonista della "Lugano da bere", un po' dorata e tribolata
BELLINZONA
15 ore
Un primo agosto per «non dare scontati i nostri diritti»
I discorsi della città sono stati affidati alla Consigliera Marina Carobbio Guscetti e all'imprenditrice Nina Buffi
MASSAGNO
18 ore
L'allocuzione di De Rosa: «È nelle difficoltà che emergono i nostri punti di forza»
Il consigliere di Stato ha preso la parola nell'ambito dei festeggiamenti per il Primo agosto a Massagno
CANTONE
18 ore
È scomparso Roman
Non si hanno sue notizie da questa mattina alle 7.30
CANTONE
13.06.2021 - 16:370
Aggiornamento : 18:17

«Si volta finalmente pagina», tra delusi e sollevati

La Legge sulla previdenza dei membri del Consiglio di Stato ha incassato il 52.1% di voti a favore

Raoul Ghisletta: «Nel caso di un "no" sarebbe stato difficile uscirne». Matteo Pronzini: «Tra il ceto politico e la popolazione c'è una distanza sempre più abissale».

BELLINZONA - Per qualcuno è un «sollievo», per qualcun altro è invece «la vittoria della casta e dei partiti che la compongono», come si legge in un commento del Movimento per il Socialismo (MPS) dopo che i cittadini ticinesi hanno espresso il proprio benestare (con il 52.1%) a favore della Legge sulla retribuzione e sulla previdenza professionale dei membri del Consiglio di Stato.

«Si volta finalmente pagina»
Il «casino legato al sistema vecchio lo abbiamo visto tutti», ci dice al telefono il deputato PS e segretario cantonale del VPOD Raoul Ghisletta, in prima linea a favore della nuova Legge. «Dal profilo giuridico è sicuramente un passo avanti. Che permette di evitare polemiche insite nella vecchia legge». Certo, il margine favorevole è molto «risicato», riconosce Ghisletta, sottolineando però come si sia trattato di un tema «difficile da portare» in discussione tra i cittadini. In particolare «in un momento di grandi difficoltà economiche» per tutta la popolazione.

E se il responso delle urne fosse stato diverso? «Si sarebbe rimasti al vecchio sistema e sarebbe stato un peccato. Nel caso di un "no" sarebbe poi stato molto più difficile uscirne». Alla fine quindi, dopo decenni in cui il tema dei privilegi del Governo è rimasto sui tavoli, «si volta finalmente pagina. E questo è importante. Perché il sistema vecchio sarebbe stato difficilmente migliorabile».

L'MPS tra delusione e uno slancio per il futuro
Dall'altro lato, il risultato di oggi, per quanto a prevalere sia il senso di delusione, può essere visto però sotto due lenti diverse per il Movimento per il Socialismo, come ci spiega Matteo Pronzini. «È un motivo di soddisfazione sapere che quasi il 50% della popolazione del cantone, in un contesto difficile e senza che ci fosse prima una grande discussione, ci ha sostenuto», commenta al telefono, guardando le cifre emerse dalle urne. Cifre che mostrano «sempre più una distanza abissale tra il ceto politico, che ormai non rappresenta più gli interessi della popolazione, e un'opposizione come la nostra che invece entra in sintonia con le necessità dei cittadini».

Il risultato, prosegue Pronzini, è quindi «un balzo avanti perché ci permette di raggiungere quasi una maggioranza. E per le battaglie future partiamo da un sostegno importante». Ma tornando subito al presente, e prendendo atto del risultato di oggi, l'MPS non intende comunque fermarsi. «Rimane aperta tutta la questione delle spese». Quei «15mila franchi all'anno, che non hanno alcuna ragione di esistere, così come la necessità di chiarire cosa sia successo in questi decenni sulla questione dei vitalizi», ci spiega. «L’ultimo decreto di abbandono firmato dal Procuratore generale lasciava molti dubbi. E più in generale rimane un problema etico di quanto i politici - i consiglieri di Stato, ma non solo - intascano grazie alla politica. Cifre enormi che noi contestiamo e continueremo a contestare».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Gus 1 mese fa su tio
Il Ticino è in mano ai leghisti!
Tato50 1 mese fa su tio
@Gus Meno peggio dei Liberali di sinistra ( vedasi votazione Co2 ) ;-(
Talos63 1 mese fa su tio
Non si arrende neanche davanti all’evidenza il caro Pronzini
Aargauer 1 mese fa su tio
Tipico Tessiner...ma sa po’ mïa..
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-08-02 12:03:02 | 91.208.130.85