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Centiel, da Cadro alla Borsa svizzera

Non lo farà con una IPO, ma rilevando la "scatola" quotata lasciata vacante da Hochdorf
Depositphotos (photogearch)
Fonte Ats
Centiel, da Cadro alla Borsa svizzera
Non lo farà con una IPO, ma rilevando la "scatola" quotata lasciata vacante da Hochdorf

LUGANO - Una società tecnologica ticinese si appresta a fare il suo ingresso alla Borsa di Zurigo: tra circa un mese Centiel, azienda specializzata in sistemi di alimentazione ininterrotta con sede a Cadro, approderà al mercato dei capitali, ma lo farà attraverso una strada insolita.

L'operazione non sarà una classica offerta pubblica iniziale (IPO), spiega l'agenzia Awp: Centiel rileverà la "scatola" quotata lasciata vacante da Hochdorf, azienda lattiero-casearia lucernese che, dopo la vendita delle sue attività, ha mantenuto la quotazione come involucro vuoto.

Centiel opera nel settore delle tecnologie per l'alimentazione elettrica senza interruzioni (Uninterruptible Power Supply, UPS). Le radici dell'azienda affondano in Newave, un'altra realtà ticinese del settore, quotata alla borsa svizzera dal 2007 fino all'acquisizione da parte di ABB nel 2012. Proprio da lì provengono i fondatori di Centiel, tra cui Filippo Marbach, co-fondatore di Newave, e Gerardo Lecuona, che guiderà la gestione operativa della nuova entità.

Fondata nel 2015, Centiel è cresciuta a ritmi serrati: il personale è passato dalle 20 unità iniziali a circa 200 dipendenti. Nel 2025 il fatturato ha raggiunto i 46 milioni di franchi, con un utile operativo Ebit di 10,3 milioni. Il tasso di crescita medio annuo si attesta al 30%.

Secondo quanto dichiarato dall'azienda stessa, Centiel si distingue da società come Newave per aver sviluppato la prossima generazione di gruppi di continuità UPS modulari. Questi trovano applicazione in settori molto diversi tra loro. In una presentazione tenutasi oggi, Lecuona ha citato come esempi i centri di calcolo, gli ospedali, la produzione, la ricerca e le amministrazioni pubbliche. i prodotti sono richiesti ogni volta che sia necessaria un'alimentazione elettrica affidabile per applicazioni critiche.

I prodotti Centiel vanno comunque ben oltre le semplici soluzioni di alimentazione di emergenza. Garantiscono, ad esempio, anche il bilanciamento delle fluttuazioni nella rete elettrica. Inoltre, Centiel promette un tempo di inattività annuo nettamente inferiore al battito di ciglia. L'azienda fa realizzare gran parte dei propri prodotti da un fabbricante a contratto in Italia: nello stabilimento vicino a Lugano vengono effettuati i test finali e le fasi di produzione che richiedono un elevato know-how.

Centiel commercializza i propri prodotti prevalentemente tramite distributori: circa il 75% del fatturato proviene da questo canale. Il gruppo fornisce solo l'hardware, mentre i partner si occupano della vendita, dell'installazione e dell'assistenza. L'azienda è in tal modo attiva in oltre 60 paesi. In futuro, però, la società intende espandere l'attività diretta: fra i clienti diretti esistenti viene citato il CERN di Ginevra.

Attualmente Centiel non è ancora presente sul mercato statunitense, ma la situazione dovrebbe cambiare presto: si sta lavorando per adattare i prodotti al mercato e si è avviata la ricerca di un partner. La ditta intende inoltre trarre vantaggio dal boom dell'intelligenza artificiale. L'azienda prevede infatti un notevole aumento dell'attività in questo settore, ad esempio grazie al forte potenziamento dei centri di calcolo: sebbene la spesa complessiva per le infrastrutture energetiche dei centri di calcolo sia solo del 5%, la protezione contro i guasti ne rappresenta la metà ed è un elemento decisivo per prevenire i danni, conclude Lecuona.

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