LUGANO"Quattordici anni per Bomio"

07.08.13 - 15:40
E' questa la pena richiesta dal procuratore pubblico Amos Pagnamenta dopo una lunghissima requisitoria
Foto d'archivio (Tipress)
"Quattordici anni per Bomio"
E' questa la pena richiesta dal procuratore pubblico Amos Pagnamenta dopo una lunghissima requisitoria

LUGANO - "Chiediamo una pena iniziale massima di 15 anni. Possiamo riconoscere una riduzione per l'età e una lieve riduzione del carcere preventivo sofferto. Chiediamo che venga condannato a 14 anni di pena". E' questa la richiesta di pena formulata dal procuratore pubblico Amos Pagnamente alla fine di una lunga requisitoria iniziata questa mattina alle 9,40 e terminata alle 15.30.

Per l'accusa Bomio non ha dimostrato pentimento ed ha ammesso soltanto all'evidenza.

"Ha scritto sui suoi diari che se avesse avuto sentore di un'inchiesta nei suoi confronti avrebbe venduto tutto e sarebbe partito. Dunque sapeva bene che i suoi gesti erano ignobili e punibili.
 
L'accusa ritiene che ha agito intenzionalmente e con dolo diretto in tutti i capi dell'atto d'accusa.
 
Pericolo di recidiva

 - "Assenza di una relazione sessuale duratura e il fatto di aver colpito solo persone di sesso maschile potrebbero essere un campanello di allarme per ritenerlo, in futuro, un recidivo".

 - "Forte della sua potenza finanziaria potrebbe addirittura, una volta pagato il conto con la giustizia, andare all'estero e vivere nella bambagia".
 
Perizia della difesa

"Non posso non spendere due parole sulla perizia della difesa che banalizza chiamando "scherzi" i toccamenti di Bomio. Tale atteggiamento è significativo del fatto che il lavoro del medico non è solo di parte ma è chiaramente schierato in favore del suo cliente. Flavio Bomio ha mentito più volte anche al suo perito. Non voglio infatti attaccare la buona fede del perito, ma gli atti parlano di cose diverse da quelle da lui scritte. Bomio è una persona intelligente e ha cercato di tirare la perizia psichiatrica a suo favore".
 
Patologie

A mio avviso quella che viene detta "principio del piacere"... non la posso condividere. Gli atti parlano di una persona precisa e metodica. Imponeva regole ed era lui stesso a seguirle. Non poteva resistere ai propri impulsi? Anche questo non si può assolutamente essere d'accordo.
 
"La riserva... di caccia"

"Piu che un territorio di caccia era la sua riserva di caccia. Bomio era la classica volpe dentro un pollaio. Trovo brutto nei confronti delle vittime che un professionista come Calanchini dica che la SNB era un parco giochi. Al massimo era un tunnel dell'orrore dove però solo Bomio si stava divertendo".
  
Bomio, secondo il procuratore pubblico, "deve essere ritenuto del tutto responsabile".
 
Commisurazione della pena

"La colpa è di inaudita gravità. - ha continuato il procuratore pubblico - Ha agito per decenni indisturbato facendo subire a dei ragazzini abusi sessuali trasformandoli nei suoi giocattoli del piacere. Queste vittime hanno subito un numero impressionante di abusi (sodomie, rapporti orali,...) non c'è nulla di più abietto di far subire rapporti sessuali".

"Cosa c'è di peggio ad avvicinare un fanciullo alla sessualità in un modo così perverso, con un rapporto indotto da una persona con 40 o 50 anni più di loro. Ognuno dei 400 abusi meriterebbe 15 anni di reclusione. Il movente è egoistico, Bomio sapeva che sbagliava. Si assolveva dicendo che era l'antico greco nato 2500 anni dopo".

"L'imputato non ha mostrato grande collaborazione, anche se da subito ha ammesso qualcosa. Ha ammeso i fatti solo quando gli venivano messi sotto il naso. Nell'inchiesta ha mentito reiteratamente sul numero e sul genere di atti. Non ha mai mostrato il ben che minimo pentimento. Si è solo dispiaciuto per se stesso con un gran senso del melodramma. Per Bomio il mondo ruota attorno a Bomio".

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