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La maxi-operazione contro la tratta, in Ticino “smaschera” 15 sex worker non in regola

La Operation Chain, svoltasi in Europa e in tutta la Confederazione la scorsa estate, ha toccato anche postriboli (e appartamenti) del nostro cantone. Ecco come è andata.
Fepol
Fonte Cdt
La maxi-operazione contro la tratta, in Ticino “smaschera” 15 sex worker non in regola
La Operation Chain, svoltasi in Europa e in tutta la Confederazione la scorsa estate, ha toccato anche postriboli (e appartamenti) del nostro cantone. Ecco come è andata.

BELLINZONA - Sono 15 le persone denunciate in Ticino, nell'ambito della grande operazione internazionale contro la tratta di esseri umani Operation Chain. A confermarlo al Corriere del Ticino, è la stessa Polizia cantonale.

L'azione, portata avanti nell'estate del 2025 dalla Fedpol in tutto il territorio svizzero in collaborazione con l'Europol, ha infatti richiesto l'appoggio delle diverse polizie cantonali.

Operation Chain, i cui risultati sono stati resi noti lo scorso luglio, aveva portato al fermo di 32 persone e all'identificazione di 130 potenziali vittime (in tutta la Svizzera).

Per quanto riguarda il nostro cantone, tutti i 9 locali a luci rosse ispezionati - così come le ragazze - sono risultate in regola.

Durante le indagini sono però emerse irregolarità nei confronti di 15 persone che, in seguito, sono state denunciate per un esercizio della prostituzione non conforme alle norme legali. 14 di queste in appartamento e una in un locale pubblico.

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