Municipale indagato, la politica non c'entra

Il democentrista Stefano Rezzonico non ha partecipato alla seduta del 24 marzo
CUREGLIA - Il municipale di Cureglia Stefano Rezzonico (Udc), 44 anni, è finito sotto inchiesta penale. Fermato e interrogato una decina di giorni fa, è stato successivamente rilasciato. La procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis ipotizza un reato legato alla sfera privata, senza connessioni con la sua carica istituzionale, e non ha ritenuto necessari provvedimenti coercitivi. Il Ministero pubblico, interpellato dal quotidiano laRegione, non rilascia commenti.
Anche Rezzonico e il suo avvocato hanno scelto di non esprimersi, sottolineando la delicatezza del caso e i possibili effetti sull’immagine dell’indagato. Il municipale non ha partecipato alla seduta del 24 marzo. Entro tre mesi il Ministero pubblico dovrà stabilire se i fatti ipotizzati possano ledere l’immagine dell’ente e valutare un’eventuale segnalazione al Consiglio di Stato.
Durante la scorsa legislatura, Rezzonico era già finito al centro dell’attenzione per aver denunciato pubblicamente presunte irregolarità del Municipio. Accuse respinte e non confermate dalle autorità, ma che avevano contribuito a dividere l’Esecutivo, anche in seguito alla nomina poi annullata dell’ex sindaca a segretaria comunale e alle dimissioni di un municipale.
Riconfermato nell’aprile 2024 nella lista Lega-Udc, Rezzonico aveva inizialmente escluso una nuova candidatura, per poi cambiare idea dopo le polemiche suscitate dalle sue denunce.



