lettore tio/20minuti
LUGANO
31.03.2020 - 16:330

Ecopunti zeppi. «Colpa del coronavirus»

La chiusura degli ecocentri sarebbe la causa. E c'è chi si lamenta

LUGANO - Gli effetti collaterali della chiusura degli ecocentri di Lugano, voluta dal Municipio per far fronte all'emergenza coronavirus, iniziano a farsi vedere.

Abbastanza eloquenti, in questo senso, sono le foto inviateci da un lettore, che mostrano sacchi e cartoni sparsi un po' ovunque presso l'ecopunto di Barbengo (ma una situazione analoga è segnalata anche in altri paesi del Luganese). «Va bene che è in corso una pandemia - lamenta il lettore -, ma questi accumuli portano odori e non sono certo salubri... Tutta colpa del coronavirus».

D'altra parte qualche disagio era prevedibile. Ricordiamo che da due settimane, fino a nuovo avviso, tutti gli ecocentri della Città di Lugano sono stati chiusi per evitare rischi di trasmissione di contagio fra addetti e popolazione. Restano invece aperti e accessibili 24 ore su 24 gli ecopunti che raccolgono i principali materiali riciclabili.

A tal proposito, considerato che alcune economie domestiche si ritrovano a utilizzare più sacchi, con un incremento notevole di costi, negli scorsi giorni all'indirizzo del Municipio era stata inoltrata un'interrogazione per chiedere di valutare la reintroduzione temporanea del vecchio sacco nero.

 

lettore tio/20minuti
Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-09-30 07:03:06 | 91.208.130.89