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LUGANO
02.12.2019 - 14:490
Aggiornamento : 17:31

Vendette armi sequestrate, decreto d'accusa per un agente

L'uomo, nel frattempo licenziatosi, è accusato di reati che vanno dall'appropriazione indebita all'abuso d'autorità

LUGANO - Nel 2015 vendette due pistole, precedentemente sequestrate, a un'ignara armeria per la cifra di 350 franchi. C'è questo episodio al centro dell'inchiesta che ha portato al decreto d'accusa nei confronti di un agente della Polizia della Città di Lugano, nel frattempo licenziatosi nonostante si dica estraneo ad ogni capo d'imputazione.

Le ipotesi di reato nei sui confronti sono quelle di appropriazione indebita qualificata (siccome commessa da un funzionario di polizia), abuso di autorità e sottrazione di cose requisite o sequestrate.

Nel decreto d'accusa emanato dal Procuratore generale Andrea Pagani, viene proposta una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni con accollo di tassa e spese giudiziarie.

L'ex agente avrà ora 10 giorni di tempo per interporre eventuale opposizione.

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Ultimo aggiornamento: 2019-12-14 16:25:14 | 91.208.130.89