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LUGANO
03.11.2019 - 11:430
Aggiornamento : 14:30

Attività di terrorismo per l'imam di Viganello?

Secondo il quotidiano "Libero", questa sarebbe la ragione per la quale gli è stata negata la richiesta di cittadinanza

LUGANO - Vi è un possibile coinvolgimento in attività di terrorismo islamico per l'imam di Viganello? Sarebbe questo - secondo il quotidiano italiano "Libero", il motivo per il quale la Segreteria di Stato delle migrazione (Sem) non ha concesso al religioso la cittadinanza svizzera.

Alcuni membri della Lega dei musulmani in Ticino si sarebbero infatti radicalizzati entrando a far parte della Jihad. Secondo la Sem, l'imam costituirebbe «una compromissione duratura della sicurezza del Paese, in particolare a fronte della sua funzione di guida spirituale», e intratterrebbe relazioni, «sia in Svizzera che all'estero, con persone in fase di radicalizzazione, già radicalizzate o che sono diventate combattenti della Jihad».

Per questo l'imam avrebbe già denunciato gli ignoti funzionari della Sem e del Servizio delle attività informative della Confederazione per diffamazione, calunnia, ingiuria ed abuso di autorità. Denuncia che, sempre secondo "Libero", sarebbe stata rispedita al mittente.

Su questa situazione, il consigliere comunale leghista Rodolfo Pulino ha già interrogato il Municipio di Lugano per chiedere maggiori delucidazioni sulla figura del religioso.

Dal canto suo l'imam si è già avvalso di un legale, l'avvocato Paolo Bernasconi, che per la giornata di oggi ha indetto un incontro con la stampa fissato per le 15.

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