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Sarà l'estate della zanzara tigre?

Nel mondo agricolo se lo chiedono in molti, dopo l’inverno mite. Soprattutto nel Mendrisiotto. L’esperta: "Il rischio c’è. Ma con la prevenzione possiamo evitare diversi problemi".
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Sarà l'estate della zanzara tigre?
Nel mondo agricolo se lo chiedono in molti, dopo l’inverno mite. Soprattutto nel Mendrisiotto. L’esperta: "Il rischio c’è. Ma con la prevenzione possiamo evitare diversi problemi".
MENDRISIO – Tra i contadini del Mendrisiotto sembra essere più di un semplice presagio. Quella del 2014 sarà l’estate della zanzara tigre? L’ipotesi potrebbe anche essere fondata dal momento che l’inverno ch...

MENDRISIO – Tra i contadini del Mendrisiotto sembra essere più di un semplice presagio. Quella del 2014 sarà l’estate della zanzara tigre? L’ipotesi potrebbe anche essere fondata dal momento che l’inverno che sta per concludersi si è rivelato piuttosto mite. Le temperature non eccessivamente basse solitamente permettono alle ‘uova’ degli insetti di sopravvivere in massa. “Dunque il rischio di avere più zanzare tigri quest’estate è concreto – spiega Eleonora Flacio del Gruppo cantonale di lavoro zanzare –, ma con la prevenzione possiamo limitarne la riproduzione”.  

Incognite - Le incognite sono parecchie. C’è ancora tutta la primavera da affrontare. Il trend, però, è già ipotizzabile. “Le zanzare tigre – specifica Flacio – hanno un sistema particolare di superare l’inverno, sottoforma di uovo. Se ci sono gelate importanti, o se le temperature sono parecchio rigide, la maggior parte di queste uova non sopravvive e, di conseguenza, la popolazione di partenza è più ridotta. Questo è stato un inverno particolarmente caldo e privo di gelate”.

Mendrisiotto tartassato - Il Gruppo di lavoro zanzare ha, tuttavia, già previsto un intervento massiccio a scopo preventivo, in collaborazione con la protezione civile. “Agiremo a metà maggio, cercando di limitare o ritardare il presentarsi della problematica. Collaboriamo con 61 comuni ticinesi”. La regione più interessata dal disagio potrebbe essere, come al solito, il Mendrisiotto. “Ma anche nelle altre zone il problema non è da sottovalutare”.

Maledetta primavera - E così l’esperta lancia l’appello alla popolazione. “Tutti noi possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo. Il periodo in cui tenere gli occhi bene aperti va da maggio a fine settembre, ed è appunto in primavera che incominciano a proliferare le zanzare. Uno solo di questi animali nel giro di una settimana ne produce altri 40. È dunque importantissimo cercare di stroncare il fenomeno agli inizi. I cittadini possono dare il loro fondamentale contributo, ad esempio non lasciando contenitori che si possano riempire d’acqua attorno alla propria casa, come sottovasi e bidoni, oppure trattando con appositi prodotti i tombini e i pozzetti delle grondaie”.

Dati incoraggianti - Nonostante la previsione poco entusiasmante, Eleonora Flacio è soddisfatta di come è stato affrontato finora il problema in Ticino. “Le densità di zanzare tigre da noi rilevate, mediante il sistema di ovitrappole, nei punti del Ticino dove l’insetto è più presente, sono dalle 3 alle 6 volte inferiori a quelle rilevate mediamente in Italia. Questo grazie alla stretta collaborazione tra il Gruppo di lavoro zanzare, i comuni, le protezioni civili regionali e i cittadini”.
 

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