LUGANO
02.02.2014 - 14:130
Aggiornamento : 25.11.2014 - 02:43

Tassa sul sacco a Lugano? "Con i container interrati sarà difficile farla rispettare"

Tassa sul sacco dei rifiuti, gli ostacoli non mancano. Zanini-Barzaghi spiega: "Sarà una tassa combinata"

LUGANO - Su Lugano incombe un balzello rispondente alla logica del “chi più inquina più paga”. Balzello che per anni è stato temuto, osteggiato ed aspramente criticato: la tassa sul sacco.

La tassa sul sacco è imposta - La città si è ritrovata d'improvviso alle prese con una voragine finanziaria (38 i milioni di disavanzo per il 2014) che impone dei provvedimenti energici e urgenti. L’introduzione del contributo ecologico  sembra ormai inevitabile. Lo ha ribadito giovedì mattina in conferenza stampa il responsabile del Dicastero delle Finanze luganesi, Michele Foletti, esponente di una Lega di lotta e di governo che a Lugano da anni si oppone strenuamente alla tassa sul sacco : "Ce lo impone il Cantone che ha già respinto due ricorsi in materia" ha dovuto ammettere a denti stretti il municipale.

"Il sacco bello" - A Lugano il Municipio sta già discutendo su come agire. Angelo Jelmini propone il "sacco bello", ossia una tassa di base calcolata tenendo in considerazione della metratura della propria abitazione, e la vendita di un sacco ufficiale per tutti i cittadini allo stesso prezzo dei sacchi in commercio.

Zanini Barzaghi: "Creato gruppo di lavoro" - Abbiamo raggiunto telefonicamente la Municipale Cristina Zanini Barzaghi, responsabile del Dicastero Costruzione e Servizi Urbani, per capire quali intenzioni ha il Municipio e quale sarà il concetto adottato dagli amministratori locali. "Il Municipio ha creato un gruppo di lavoro che sta elaborando un progetto. L'intenzione non è quella di introdurre una tassa unicamente sul sacco, ma "combinata". Stiamo vagliando gli aspetti legali e verificando il tariffario".

Tassa sul sacco cantonale? - La Municipale luganese ha ricordato ed evidenziato un altro aspetto importante da tenere in considerazione: "Dobbiamo capire se anche il Cantone ha intenzione di presentare un progetto cantonale di tassa sul sacco. A quel punto non dovremmo far altro che allinearci".

Come evitare il turismo dei rifiuti? - Come si immagina Cristina Zanini Barzaghi questa tassa? La proposta del suo collega Jelmini potrebbe essere condivisa dalla municipale socialista dall'animo più sensibile all'ecologia e favorevole alla tassa sul sacco e al principio del “chi più inquina più paga? Come evitare il "turismo dei rifiuti" che non manca di suscitare non poco imbarazzo, soprattutto agli amministratori di Basilea e di varie realtà di confine, dove si assiste a fenomeni di malcostume con cittadini che si sbarazzano dei rifiuti solidi urbani domestici oltrefrontiera, gettandoli nei parcheggi dei supermercati tedeschi?

I container interrati - Zanini Barzaghi mette in evidenza un aspetto che rende più complicata l'introduzione di una tassa sul sacco: "I cassonetti interrati”. “Una volta buttato dentro – puntualizza la Municipale - il sacco non si vede più. E questo aspetto pratico, insieme ad altri due o tre, deve essere risolto".

La Municipale invita a non dimenticarsi dello scopo della tassa sul sacco: "Indurre la popolazione a riciclare. Se faccio un sacco che costa come un altro si vanifica quest'obiettivo."

L'umido e le plastiche si potranno riciclare? - A Zanini Barzaghi facciamo presente che, in cambio, il cittadino sottoposto a questo tipo di tassa potrebbe avanzare legittimamente la pretesa di vedere migliorate ed estese le possibilità di avere posti di raccolta e container per differenziare e riciclare il più ampio ventaglio di rifiuti possibili, includendo tutte le varie plastiche (non solo il PET, ma anche involucri, eccetera) e l'umido. "A livello di Dicastero ci concentreremo proprio su questo aspetto – ha risposto Zanini Barzaghi – Indipendentemente dai criteri con cui verrà adottata questa tassa, (si pensa di calcolarla sulla base del numero di locali e di metri quadri di superficie, che verrebbe pagata una volta all'anno insieme al conguaglio), dovremo impegnarci ulteriormente per incentivare la raccolta differenziata. L'offerta per differenziare è già molto ampia: gli ecocentri, gli ecopunti per la carta e per il vetro, eccetera. Sulla plastica il tema è controverso. Uno studio eseguito su commissione delle Città Svizzere dice che differenziare e riciclare la plastica dal punto di vista ecologico non è conveniente. Conviene bruciarla in impianti dove viene recuperato il potenziale energetico, come quello di Berna, dove esiste una centrale termica che riscalda un terzo della città attraverso la combustione di legna e rifiuti. E questi ultimi vengono pagati e quindi il loro smaltimento non rappresenta un costo ma un guadagno".

Quanto costerà un sacco? - Il costo della tassa sul sacco deve tenere conto del costo effettivo del sacco ma deve anche coprire quello di gestione e di raccolta dei rifiuti. "In tutti i casi l'obiettivo di Lugano non è di introdurre una tassa molto alta. La mia famiglia di quattro persone butta due sacchi da 35 litri alla settimana. Facciamo senza fatica un po’ di raccolta differenziata e facciamo attenzione a non acquistare troppi imballaggi. La città ha poi degli ecocentri : rappresentano un buon punto di raccolta e esiste tanta possibilità di riciclare ".

Cristina Zanini Barzaghi ipotizza una tassa di alcuni franchi al sacco: "con due sacchi da 35 litri alla settimana, che sono 100 sacchi all'anno, se si pagassero 2 franchi al sacco risulterebbero 200 franchi all'anno. Il mio ufficio con sede fuori Lugano paga una tassa base sui rifiuti di 350 franchi all'anno, indipendentemente dal numero di persone e dalla quantità di rifiuti prodotta. Questo regime in vigore non stimola il riciclaggio. Un importo di due o tre franchi al sacco non sarebbe una spesa così esosa”.

L'aiuto agli anziani - Un altro punto sensibile è da individuare nella difficoltà delle fasce più deboli della popolazione, come anziani o persone senza mezzi di trasporto, a cui risulterebbe più difficile raggiungere i centri di raccolta. "Per ovviare a questa problematica ci stiamo già lavorando. Stiamo contattando tutta una serie di associazioni che promuovono attività sociali per introdurre un servizio di aiuto specifico a prezzo modico alle persone più deboli. Bisogna anche dire che gli anziani che fanno capo ad aiuti domestici potrebbero usufruire di aiuti anche in questo ambito. In ogni quartiere abbiamo diversi ecopunti, punti di raccolta di carta e di vetro. Per quanto riguarda il Pet, si può riportare i vuoti nei negozi o all'ecocentro". Zanini Barzaghi invita anche a non sottovalutare l'importanza della rete familiare e della solidarietà di vicinato. "Se verrà introdotta la tassa sul sacco - ha aggiunto la Municipale - si procederà probabilmente alla conversione di diversi container per la raccolta di rifiuti urbani in contenitori per il deposito di carta e vetro, che rappresentano il maggior volume di materiale riciclato".
 

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