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BELLINZONA

Nell'anno del bando agli smartphone e dei fatti di Giubiasco, la Scuola ticinese tira le somme

Il DECS traccia un resoconto dell'annata 2025/2026: fra primati cantonali e successi, non sono mancati i problemi: «Gli sforzi a favore del rispetto e dell’integrità personale devono essere rafforzati», ha dichiarato Carobbio Guscetti.
Nell'anno del bando agli smartphone e dei fatti di Giubiasco, la Scuola ticinese tira le somme
Ti-Press/DECS
Fonte DECS
Nell'anno del bando agli smartphone e dei fatti di Giubiasco, la Scuola ticinese tira le somme
Il DECS traccia un resoconto dell'annata 2025/2026: fra primati cantonali e successi, non sono mancati i problemi: «Gli sforzi a favore del rispetto e dell’integrità personale devono essere rafforzati», ha dichiarato Carobbio Guscetti.

BELLINZONA - Si avvia alla conclusione l’anno scolastico 2025-2026 per circa 55mila allievi e allieve e 5mila docenti delle scuole ticinesi. Il bilancio è stato tracciato questa mattina a Bellinzona nel corso della tradizionale conferenza stampa del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS).

«Grazie alla scuola pubblica, anche quest’anno, a tutti questi bambini, bambine e giovani è stata data una possibilità straordinaria: ottenere una formazione di alta qualità; una formazione che è aperta e accessibile a tutti», ha sottolineato la Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti. Un diritto che, ha ricordato, non è scontato: secondo l’UNICEF, nel mondo un bambino su sei – pari a 250 milioni – non ha accesso alla scuola.

Un anno di riforme e progetti
L’anno è stato caratterizzato da numerosi interventi di sviluppo del sistema scolastico. Tra questi, la presentazione del Messaggio governativo per il superamento dei corsi A e B in tedesco e matematica alle scuole medie e i lavori conclusivi per anticipare l’insegnamento del tedesco già in prima media a partire da settembre. È inoltre terminata la fase partecipativa per la revisione della Legge sulla scuola dell’infanzia ed elementare.

Dal 2026 è stato potenziato l’orientamento scolastico e professionale, mentre sono state rafforzate le direttive sul divieto di utilizzo dei dispositivi mobili, estese anche alle scuole comunali. Proseguono i lavori per il nuovo Piano quadro degli studi liceali e sono stati intensificati gli interventi di prevenzione del razzismo. Tra le novità, la creazione di un gruppo di lavoro sul suicidio giovanile e i progressi nella riorganizzazione dei sostegni per allievi con bisogni educativi particolari.

I risultati e il valore della formazione
«La scuola, i suoi operatori e le sue operatrici lo fanno quotidianamente. E i risultati si vedono», ha evidenziato Carobbio Guscetti. I dati indicano infatti performance positive degli studenti ticinesi, con un tasso di maturità (liceale, professionale o specializzata) pari al 58%, superiore alla media nazionale del 42%. «Trasmettere il sapere significa fornire ai giovani e alle giovani un bagaglio culturale cruciale. Vuol dire anche insegnare a porre domande, a contestualizzare, a interrogare in modo critico quanto ci circonda», ha aggiunto la Consigliera di Stato.

Prevenzione e tutela dell’integrità personale
L’anno scolastico non è stato privo di criticità, in particolare per il caso che ha coinvolto la Scuola media di Giubiasco, ancora oggetto di indagine. «Quello che è chiaro, a prescindere dall’esito, è che gli sforzi a favore del rispetto e dell’integrità personale devono essere rafforzati», ha dichiarato Carobbio Guscetti.

Il DECS sta riesaminando i dispositivi esistenti, con l’obiettivo di potenziare gli strumenti di ascolto e segnalazione e ampliare le attività di prevenzione. Tra le misure, la sensibilizzazione su affettività e sessualità rivolta a tutto il personale scolastico e nuove formazioni dedicate anche alle direzioni degli istituti.

Formazione professionale in crescita
Bilancio positivo anche per la formazione professionale. Nei 20 Centri professionali sono state accolte 11’895 persone, di cui 10’674 nella formazione di base e 1’221 nei percorsi terziari delle Scuole specializzate superiori.

Sono circa 3’300 i candidati impegnati negli esami finali AFC e CFP. «Quest’anno si tengono le nuove procedure di qualificazione per gli impiegati e le impiegate di commercio AFC», ha spiegato il direttore della Divisione della formazione professionale Paolo Colombo, sottolineando l’importanza della prima sessione dopo la riforma del 2023.
Prosegue anche il progetto Millestrade, con una crescita significativa delle attività: dagli 116 eventi del 2023 ai 213 del 2025.

Nel primo semestre 2026 sono già stati organizzati 159 eventi con oltre 5’500 partecipanti. Per il prossimo anno scolastico, a inizio giugno risultavano già stipulati 613 contratti di tirocinio, mentre restano disponibili circa 760 posti. Le prossime settimane saranno decisive per il collocamento degli apprendisti.

Inclusione e pedagogia speciale
Avanza la riorganizzazione dei sostegni scolastici, con una gestione più coordinata delle risorse e una sperimentazione di nuovi modelli di assegnazione nei diversi comprensori. Secondo un’analisi della ZHAW, l’aumento dei costi nella pedagogia speciale è legato a cambiamenti sociali e a una maggiore complessità dei bisogni educativi.

Uno studio del CIRSE SUPSI ha inoltre evidenziato che le classi inclusive non penalizzano gli apprendimenti: in italiano e matematica non emergono differenze significative rispetto alle classi tradizionali, mentre in alcuni casi i risultati risultano persino migliori. Proseguono anche i lavori sul fronte delle neurodiversità, con la definizione di un quadro pedagogico che considera le diverse modalità di apprendimento e introduce strumenti per garantire pari accesso alla formazione.

I ringraziamenti finali
In chiusura, la direttrice del DECS ha ringraziato l’intero sistema scolastico: «Chi lavora sul campo, i docenti e le docenti, le direzioni, tutto il personale scolastico, ma anche chi opera dietro le quinte». Un ringraziamento è stato rivolto anche agli allievi, alle famiglie, alle aziende formatrici e a tutti i partner coinvolti nel rafforzamento dell’offerta educativa cantonale.

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