Una nuova vita per l'ex-albergo Corecco

Un nuovo progetto fra ospitalità e wellness per rilanciare lo storico edificio in stile leventinese.
Un nuovo progetto fra ospitalità e wellness per rilanciare lo storico edificio in stile leventinese.
QUINTO - A Lurengo, nel Comune di Quinto, prende forma un nuovo progetto alberghiero che punta al recupero e alla valorizzazione di uno storico edificio della Leventina. L’iniziativa, denominata SORA, prevede la riqualifica dell’ex Albergo Corecco con un ampliamento contemporaneo e la realizzazione di una struttura ricettiva con una componente dedicata al benessere. Il progetto ha già ottenuto il permesso di costruzione del Comune di Quinto e si sviluppa con il sostegno dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzona e Valli.
L’intervento riguarda lo storico Albergo Pensione Corecco, edificio che appartiene alla memoria turistica della valle. La struttura risale con ogni probabilità alla fine del XIX secolo, tra il 1880 e il 1895, in una fase di crescita del turismo alpino successiva all’apertura della linea e della galleria del Gottardo nel 1882. In quegli anni la Leventina è diventata una delle mete di montagna più accessibili da Milano e dal Nord Italia e località come Faido hanno conosciuto un importante sviluppo alberghiero legato alla presenza di una clientela borghese e aristocratica.
La nuova struttura prevede 22 camere e 4 appartamenti a uso residenza secondaria collegati alla gestione alberghiera. L’obiettivo è proporre un’offerta coerente con le caratteristiche del luogo, attenta alla qualità del soggiorno e a una fruizione più lenta del territorio. Il progetto include inoltre un’area wellness con piscina panoramica interna ed esterna, sauna, sala per attività motorie e rilassamento e cabine per trattamenti. L’offerta sarà completata da ristorante e bar con terrazza panoramica, lounge con biblioteca, garage interno su due livelli con stazioni di ricarica elettrica e spazi per biciclette ed e-bike con aree di manutenzione.
La tempistica esecutiva e i prossimi passaggi operativi saranno definiti nelle prossime fasi, parallelamente alla definizione dei partner coinvolti nella realizzazione e nella futura gestione della struttura. «Con SORA intendiamo restituire una funzione a un edificio che appartiene alla storia della valle», osserva il promotore Daniele Pronzini. «L’idea è accompagnarne il recupero con un progetto misurato, coerente con il contesto e capace di inserirsi in modo serio e credibile nell’offerta del territorio.»
Per il Comune di Quinto, il progetto rappresenta «un segnale importante», come sottolinea il sindaco Davide Gendotti: «Si tratta di un’iniziativa che valorizza un edificio storico e che può contribuire a rafforzare e diversificare l’offerta della valle. Riteniamo importante sostenere interventi che uniscono recupero del patrimonio, attenzione al territorio e prospettive di sviluppo.»
Nell’impostazione del progetto ha contribuito anche lo studio di consulenza di Elia Frapolli, che ha accompagnato la riflessione sul posizionamento della struttura. «Il turista di oggi cerca sempre più luoghi capaci di offrire qualità del soggiorno e un’esperienza coerente con il contesto», osserva Frapolli. «In realtà come questa, anche l’hotel è chiamato a diventare esso stesso destinazione: non solo punto di partenza per scoprire il territorio, ma luogo in cui trovare benessere, tempo e relazione con il paesaggio.»
Il progetto si inserisce in un contesto territoriale ricco di attrattive naturalistiche, come la Val Piora, il Tremorgio e la Strada Alta. «Il valore del progetto va letto anche in relazione alle risorse del territorio», rileva Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino. «La presenza di una struttura ricettiva ben inserita nel contesto può contribuire a mettere ulteriormente in rete queste risorse. Inoltre, il progetto arricchisce l’offerta di ricettività di qualità della Valle, a dimostrazione delle opportunità che questa offre».







