“Il Salotto” accende l’Asilo Ciani

L’evento si terrà sabato 9 maggio, presso l’Asilo Ciani a Lugano, dalle 17 alle 23.
L’evento si terrà sabato 9 maggio, presso l’Asilo Ciani a Lugano, dalle 17 alle 23.
LUGANO - Un incontro tra linguaggi, visioni e sensibilità diverse: è questo il cuore de “Il Salotto”, il format ideato da Art Lab Events che celebra l’unione tra arte e musica trasformando il dialogo tra discipline in un’esperienza immersiva. Protagonisti sono giovani artisti e artiste locali, chiamati a condividere il proprio percorso creativo in un contesto dinamico e contaminato.
L’evento, organizzato dall’associazione non-profit Art Lab Events e patrocinato dalla Città di Lugano, si terrà sabato 9 maggio, presso l’Asilo Ciani a Lugano, dalle 17.00 alle 23.00.
Ospite principale di questa edizione è Mattia Labadessa, che si presenta al pubblico nella sua duplice veste di fumettista e musicista. In entrambe le espressioni emerge la sua cifra stilistica, un’ironia cinica incarnata dall’uomo-uccello dal rosso piumaggio, simbolo capace di trasformare l’ansia in resistenza creativa, in controtendenza rispetto al ritmo del mondo contemporaneo.
Accanto a lui, la proposta musicale di Fenice si distingue per un equilibrio mai monotono tra testi ribelli e momenti più intimi, attraverso una fusione di pop, urban ed elettronica. Il dj Kitsune, invece, costruisce un percorso sonoro che unisce house, funk e groove in una selezione curata e coinvolgente.
Spazio anche alle arti visive e al design. Chiara Vancheri, classe 2001, utilizza la tecnica del tufting per dare forma a composizioni tessili che trasformano l’immaginario infantile in esperienze tattili sospese tra sogno e realtà. Dario Aguet, designer industriale, riflette sul ciclo di vita degli oggetti e invita a riconsiderarne il valore attraverso il tema della riparazione.
Le opere di Marco Frasca mettono in relazione il calore della saldatura con l’immobilità della mente, evidenziando il paradosso tra protezione e libertà. Il regista ticinese Thomas Tattarletti porta il cortometraggio “Waterfall”, mentre Zayneb esplora l’abbigliamento come forma artistica, utilizzando il manichino come tela espressiva. Completa il percorso la ricerca di Francesco Quadri, che indaga l’incontro tra intervento umano e natura.
L’evento si concluderà con un after party all’Auberge di Lugano, proseguendo il dialogo tra arte e pubblico in un’atmosfera informale e condivisa.




