«Ho capito subito che non era davvero sordo, ma quando mi sono avvicinato...»

Un presunto mendicante fraudolento smascherato da un lettore (che sordo lo è davvero) a Locarno. Il fenomeno è purtroppo noto, soprattutto con l'arrivo della bella stagione.
Una persona non udente in cerca di donazioni, per le strade e le piazze di Locarno con tanto di cartello e materiale informativo. Una presenza che, per molti non fa suonare nessun campanello d'allarme. Anzi, magari suscita anche simpatia (e uno sprazzo di generosità).
Non è così per David*, che è sordo, e che ha intuito che qualcosa non andava per il verso giusto: «Ho capito subito che non era sordo e mi sono avvicinato per parlargli, lui, però, verosimilmente ha subodorato che avevo mangiato la foglia... Non è stato per nulla amichevole, mi ha spinto e strattonato prima di allontanarsi», ci scrive via messaggio.
«Guardando il foglio che utilizzava per registrare le donazioni ho notato che effettivamente era riuscito a raccoglierne diverse...», aggiunge, «spero che quanto mi è accaduto possa evitare che altre persone si facciano raggirare così».
Contattato da tio.ch, il Comando della Polizia Città di Locarno conferma di aver ricevuto «un’unica segnalazione circa persone finte-sorde in cerca di donazioni nel territorio della Città di Locarno». Questa è purtroppo «pervenuta a posteriori e non ha consentito lo svolgimento di accertamenti in tempo reale»
L'invito è quindi quello di segnalare in maniera tempestiva, qualora in futuro questa situazione dovesse ripetersi, in modo che la Polizia possa, compatibilmente con le priorità operative, inviare tempestivamente una pattuglia sul posto per la verifica di eventuali abusi/infrazioni.
Questa tipologia di truffa, lo ricordiamo, è ben nota sia in Ticino sia in Svizzera con diversi casi attestati negli ultimi anni. Uno dei più recenti nei vicini Grigioni, perpetrato da due ventenni.
Anche la Federazione svizzera dei sordi (SGB-FSS) si è più volte pronunciata sul fenomeno che - pare - sia più diffuso proprio con l'arrivo della bella stagione (e i flussi di vacanzieri).
Per quanto riguarda il modus operandi: «La scena è sempre la stessa: vi chiedono di firmare una petizione, quindi esigono un'offerta in contanti. Ovviamente il denaro viene intascato da questi malintenzionati», conferma la Federazione
Nel caso specifico di Locarno, però, «questa è la prima segnalazione che riceviamo», ci confermano, precisando che «la Federazione Svizzera dei Sordi non richiede mai denaro in questo modo. Le eventuali campagne di raccolta fondi ufficiale avvengono esclusivamente tramite procedure trasparenti, che prevedono la compilazione e la firma di moduli con i dati del donatore».
L'invito anche da parte della Federazione «nel caso si dovessero avvistare situazioni simili», è quello di «segnalarle alle autorità competenti».
*vero nome noto alla redazione



