Una visita prestigiosa presso l'Associazione Amélie di Pregassona

Simone Billi, parlamentare e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, ha visitato gli spazi di Via Ceresio e il Parchetto.
Simone Billi, parlamentare e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo, ha visitato gli spazi di Via Ceresio e il Parchetto.
PREGASSONA - Nella mattinata di sabato l’Associazione Amélie ha avuto l’onore di accogliere presso la propria sede di Pregassona l’Onorevole Simone Billi, parlamentare della Repubblica Italiana e Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo.
L’Onorevole Billi ha potuto conoscere da vicino la realtà di Amélie, «rimanendo positivamente colpito dall’organizzazione, dalla professionalità della gestione e dalla cura degli spazi, definiti ordinati, puliti, accoglienti e strutturati in modo efficiente», spiega l'associazione tramite una nota, «particolare apprezzamento è stato espresso per il lavoro che l’Associazione Amélie svolge quotidianamente a favore dell’integrazione sociale, della promozione della lingua italiana, nonché della cultura e dell’educazione, considerate strumenti fondamentali per favorire inclusione, partecipazione attiva e sviluppo della comunità».
«L’Associazione Amélie è una realtà aperta e inclusiva, composta da persone di diverse nazionalità. Al suo interno operano tuttavia anche volontari di cittadinanza italiana, il cui contributo rappresenta un valore significativo nel rafforzare il legame con la lingua, la cultura e l’identità italiana all’estero, in un’ottica di dialogo e collaborazione interculturale», continua Amélie.
Marco Imperadore e Ihsan Alpen, presidente e vicepresidente, fanno presente: «l'Onorevole Billi ha espresso parole di stima e incoraggiamento, manifestando l’intenzione di portare all’attenzione dei suoi colleghi a Roma l’esperienza dell’Associazione Amélie come esempio positivo di buona gestione associativa, di integrazione riuscita e di impegno civico, anche da parte di cittadini italiani nel mondo attivamente coinvolti nella vita sociale e culturale dei territori in cui operano», concludono.




