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LUGANO

Soccorritori a quattro zampe per pattugliare la foce

Arriva il caldo e la voglia di fare il bagno, ma occhio alle insidie delle acque. Le novità, tra i pattugliamenti e i cani da salvataggio
Soccorritori a quattro zampe per pattugliare la foce
Davide Giordano/Tio/20Min
Soccorritori a quattro zampe per pattugliare la foce
Arriva il caldo e la voglia di fare il bagno, ma occhio alle insidie delle acque. Le novità, tra i pattugliamenti e i cani da salvataggio
LUGANO - Per rassicurare chi vorrà cercare refrigerio nelle acque nella zona della Foce di Lugano, quest'anno, ci saranno anche Enea e Naira. Si tratta di due cani di salvataggio momò, che sono stati istruiti a Milano a 360° gradi p...

LUGANO - Per rassicurare chi vorrà cercare refrigerio nelle acque nella zona della Foce di Lugano, quest'anno, ci saranno anche Enea e Naira. Si tratta di due cani di salvataggio momò, che sono stati istruiti a Milano a 360° gradi per poter intervenire e soccorrere una o più persone in difficoltà nelle acque, attivandosi persino da imbarcazioni o elicotteri.

La notizia è stata data quest'oggi in conferenza stampa dalle autorità comunali e cantonali, che hanno illustrato - con una simulazione - le novità relative alla prevenzione e sensibilizzazione dei pericoli presenti alla Foce di Cassarate. 

Il Municipale Tiziano Galeazzi, responsabile del Dicastero consulenza e gestione, ha infatti finto delle difficoltà mentre si trovava in acqua, con un soccorritore e un cane da salvataggio che lo hanno soccorso. «Arriva con tranquillità - sempre accompagnato dal soccorritore -, ti gira intorno, ti prende e ti porta fuori. Ha una forza motrice non indifferente. Sarà qualcosa di prezioso per le nostre acque», ha detto Galeazzi al termine della dimostrazione, ribadendo il successo della stessa e l'importanza della nuova risorsa.

Ecco Enea e Naira
L'introduzione dei due cani terranova è stata illustrata nel dettaglio da Patrick Tempobono e Lorenzo Gentile, rispettivamente presidente e vicepresidente della Società Svizzera di Salvataggio Sezione Lugano. «La loro presenza è un grande valore aggiunto per la nostra società. Sono dei cani molto prestanti e capaci, che riescono a svolgere determinati compiti che un essere umano fatica maggiormente a fare», ha spiegato Tempobono, «vi sorprenderà quello che possono fare». 

«Quest'anno stiamo ancora affinando i dettagli, ma ci piacerebbe portare a creare una scuola di cani salvataggio (ancora non esiste una scuola ufficiale centralizzata in Svizzera) con una sezione a Lugano, riconosciuta a livello internazionale», ha aggiunto Gentile. «Scuola che potrebbe anche suscitare l'interesse della popolazione, che con il proprio cane (con determinati requisiti) può avvicinarsi a questo mondo». L'auspicio, per Gaelazzi, è che «il Cantone faccia strada e che poi altre regioni elvetiche possano prendere esempio».

Informazioni e pattugliamenti regolari
A livello di prevenzione generale, si seguirà la scia dell'anno scorso (quando è stato interrotto il trend negativo degli anni precedenti, essendoci stati 0 annegamenti): ci sarà quindi una chiara campagna di cartellonistica, in tutta la zona. Ci saranno poi flyer informativi e si lavorerà con ristoranti, hotel, centri d'accoglienza (anche, ad esempio, dei rifugiati ucraini).

Nei giorni e orari più sensibili in zona saranno presenti dei pattugliatori delle Sezioni di Lugano e Paradiso della Società Salvataggio, a piedi o con delle imbarcazioni e con i terranova, che avranno anche funzione di sensibilizzazione. «Quest'anno abbiamo aggiunto due pattugliatori, valutando la fascia oraria per ottimizzare i cambi e coprire maggiormente l’area». Lo scopo, chiaramente, è quello di «prevenire gli incidenti - che non riguardano solo turisti, o anziani, ma che possono colpire tutti, anche chi noleggia un natante e si avvicina troppo a riva».

Un occhio a Lugano Marittima
Galeazzi ha colto l'occasione anche per ricordare a chi alla sera frequenta l'area di Lugano Marittima di restare prudente. «Mi auguro che di notte non succeda qualcosa», visti i pericolosi cambi di temperatura tra fiume e lago e l'eventualità di aver bevuto qualche bicchierino di troppo. 

Inoltre, il municipale ha voluto sottolineare il fattore inquinamento: «Abbiamo dei grossi problemi in tutti i laghi, dove troviamo ancora troppo spesso microplastiche, plastiche e bottiglie. Non gettate i pet in acqua, i cestini ci sono». 

Alla conferenza hanno partecipato anche Boris Donda (presidente della Commissione consultiva del Consiglio di Stato Acque sicure) e Fabienne Bonzanigo (la responsabile della campagna di prevenzione Acque sicure per il Dipartimento delle istituzioni), che hanno illustrato gli impegni del Cantone sullo stesso tema: un programma di prevenzione per tutto il territorio, tra laghi e fiumi, per ridurre i decessi dovuti ad annegamento (l'anno scorso sono stati 7, rispetto ai 9 dell'anno precedente). L'auspicio è che una grossa mano (o... zampa) la possano dare Enea e Naira. 

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