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CANTONEL'inverno ticinese non è mai stato così secco e mite

22.02.22 - 11:14
Che sia stata una stagione particolarmente anomala ce ne siamo accorti. I dati di MeteoSvizzera lo confermano.
Ti Press
CANTONE
22.02.22 - 11:14
L'inverno ticinese non è mai stato così secco e mite
Che sia stata una stagione particolarmente anomala ce ne siamo accorti. I dati di MeteoSvizzera lo confermano.
A pochi giorni dalla fine dell'inverno meteorologico, si possono già trarre le prime conclusioni: dal 1864 non si era mai verificato un inverno con una temperatura media superiore alla norma di 1°C e precipitazioni inferiori alla metà di quelle attese.

LOCARNO - A sud delle Alpi l'inverno non è mai stato così mite e secco come quest'anno. Che sia stata una stagione anomala ce n'eravamo accorti tutti, ma ora arriva la conferma anche da MeteoSvizzera, che per analizzare l'andamento climatico può basarsi su misure sistematiche raccolte a partire dal 1864.

Nonostante manchi ancora qualche giorno alla fine dell’inverno meteorologico - che contrariamente a quello astronomico comprende i mesi di dicembre, gennaio e febbraio -, tenendo conto delle previsioni per i prossimi giorni si possono già trarre le prime conclusioni sulla stagione che sta per concludersi e inquadrarla da un punto di vista climatologico. A sud delle Alpi l’inverno 2021/22 terminerà con una temperatura media di 1.8°C superiore alla norma 1991-2020, mentre il totale di precipitazione sarà inferiore a un quarto del valore normalmente atteso, più precisamente risulterà pari al 22% di esso. In passato una stagione invernale mite e asciutta come quella che si sta per concludere non era mai stata registrata.

Il grafico sottostante, elaborato dagli esperti di MeteoSvizzera, mostra quanto accaduto in modo molto chiaro. Sull’asse orizzontale c'è il totale di precipitazione invernale, su quello verticale la temperatura media stagionale. Entrambe le grandezze sono rappresentate come anomalia rispetto alla norma 1991-2020 e riferite al Sud delle Alpi. I vari punti mostrano ogni stagione invernale a partire dal 1864 ad oggi. L’inverno 2021/22 è il punto cerchiato in rosso: a sud delle Alpi una combinazione di temperature così elevate e precipitazioni così scarse non si era mai verificata durante la stagione invernale.

MeteoSvizzera

Da grafico si evince anche che, con un’anomalia termica di oltre 2°C rispetto alla norma 1991-2020, l’inverno più mite della serie storica è stato quello del 2006/07, in cui la precipitazione fu però un po’ più abbondante del normale. Al contrario, l’inverno più freddo risale al 1894/95, con un’anomalia di oltre 4°C rispetto alla norma e precipitazioni di poco inferiori alla media. L’inverno 2013/14 è stato in assoluto il più ricco di precipitazioni e ha fatto registrare una temperatura media stagionale di circa 1°C superiore alla norma. Il meno piovoso è stato invece l’inverno 1980/81, che ha fatto registrare solo il 3% della precipitazione normale.

Come appare chiaramente dal grafico, in passato non si era mai verificato un inverno con una temperatura media superiore alla norma di 1°C e precipitazioni inferiori alla metà di quelle attese. Questo si è tuttavia verificato durante la stagione invernale che volge al termine, a causa principalmente di due fattori: condizioni anticicloniche persistenti caratterizzate da aria molto mite in quota, che ha contribuito a far registrare temperature miti soprattutto in montagna, e frequenti giornate con favonio, che hanno innalzato le temperature anche alle basse quote.
 

COMMENTI
 
vulpus 4 mesi fa su tio
Il catastrofismo oramai è pane quotidiano in qualsiasi campo. La terra è un elemento vivo ed ha una sua dinamica, che volenti o nolenti l'uomo difficilmente potrà influenzare. Si parla di riscaldamento , di Co2, e tante altre cose che influenzano l'andamento terrestre. Ma finora nessuna misura è mai stata messa in atto per cercare ,non di invertire, ma perlomeno di limitare quello che è definito inquinamento . Si mette all'indice l'energia fossile. D'accordo, ma nessuna misura in atto per limitare il consumo di energia: anzi è in aumento. Vediamo le piccolisime cose ( lampade leed ora sono di moda) ma c'è qualcuno che arriva ad immaginare il consumo e spreco di energia creato dalla digitalizzazione e sue applicazioni tanto per citarne una?
egi47 4 mesi fa su tio
Quindi é un allarmismo inutile, ci terrorizzano per niente, nel 1864 le auto non esistevano ed era come adesso, allarme di clima e non clima, detto poi da una cretinetta possiamo capire la pericolosità.
Dalu 4 mesi fa su tio
Appunto quello che ho appena scritto! Se si continua a scambiare meteo con clima il messaggio di pericolo non arriva! Suggerisco la visione di un quadro generale dal 1864 ad oggi, la tendenza è chiarissima! Che poi i giornalisti non sappiano informare in maniera corretta, questo lo sappiamo tutti purtroppo!!!
Dalu 4 mesi fa su tio
https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/clima/i-cambiamenti-climatici-in-svizzera/evoluzione-della-temperatura-e-delle-precipitazioni.html
Dalu 4 mesi fa su tio
L’allarmismo non è capito… nemmeno dai giornali
Nico66 4 mesi fa su tio
Il 1864 è l'inizio delle misure sistematiche non un inverno più mite e secco di questo.
Nico66 4 mesi fa su tio
Il 1864 è l'inizio delle misure sistematiche non un inverno più mite e secco di questo
Johnnybravo 4 mesi fa su tio
Lei sa leggere gli articoli? sa vedere e interpretare le tabelle? Dal 1864 non è mai stato cisi secco perché le misurazioni sono iniziate nel 1864!! Non che nel 1864 era uguale ad ora.... ed anche se fosse stato uguale, mi scusi, ma lei sa come scaldavano nell'800? Perché pare proprio che cada da un Pero. Una volta si scaldavano le case le palazzine con le stufe o caldaie prettamente a carbone , stufe non propriamente ecologiche... Qui di cretinetti, che non capisce come sta andando il mondo, mi dispiace, ma c'è solo lei....
Dalu 4 mesi fa su tio
Forse là si smetterà di scambiare le parole meteo e clima? Perché per il meteo siamo tutti felici, ma per il clima dovremmo seriamente preoccuparci!!!!
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