Tamponi gratis ai frontalieri: «Il virus non guarda i confini»
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CANTONE
12.04.2021 - 08:020
Aggiornamento : 11:28

Tamponi gratis ai frontalieri: «Il virus non guarda i confini»

Il portavoce dell'Ordine dei farmacisti smorza le polemiche: «Distinzioni insensate, ne va della nostra salute»

Aggiudicarseli è semplice. Basta recarsi in farmacia con il permesso di lavoro.

LUGANO - Forse non tutti sanno che anche i lavoratori frontalieri hanno la possibilità di usufruire dei 5 tamponi mensili gratuiti messi a disposizione dalla Confederazione. L'iniziativa, come noto, è volta a favorire la lotta al coronavirus e intrapresa anche per agevolare la graduale riapertura degli esercizi commerciali in Svizzera.

La decisione, tuttavia, ha fatto storcere il naso alla Lega dei Ticinesi. «Non si capisce però perché i test ai frontalieri dovremmo pagarli noi! Che vengano fatturati al Belpaese» commenta, ad esempio, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri.

Una polemica, questa, che Federico Tamò, portavoce dell’Ordine dei farmacisti del Canton Ticino, ci tiene subito a smorzare: «Il virus non guarda certo i confini - sottolinea -. Se quotidianamente entrano 70 mila persone in Ticino per lavorare è giusto che usufruiscano degli strumenti per poter arginare questa pandemia». «Una volta tanto un provvedimento sensato - incalza -. Non possiamo e non dobbiamo fare distinzioni, ne va della salute della popolazione residente».

Come usufruire dei test? «Basta presentarsi in farmacia con il tesserino della cassa malati o, in alternativa, il permesso di lavoro e la tessera sanitaria italiana. Si prendono i suoi dati e il tutto viene fatturato alla Confederazione» conclude Tamò.

Test esauriti e qualche furbetto - Intanto la campagna sembra essere stata accolta favorevolmente dalla popolazione. Tanto che, proprio a causa della «domanda molto alta», la società farmaceutica basilese Roche ha già esaurito tutte le riserve disponibili.

Non mancano infine i soliti furbetti (pochi per il momento) che, su qualche portale di e-commerce, stanno provando a rivendere i test ottenuti gratuitamente a cifre che vanno tra i 30 e i 50 franchi (all'estero, ad esempio in Italia, il singolo test viene venduto in farmacia a circa 30 euro). Dalla piattaforma Ricardo.ch, intanto, assicurano il proprio impegno ad eliminare gli annunci affermando di non essere disposti ad offrire spazio a chi intende speculare sulla pandemia.

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