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Poche donne in Tv, la RSI corre ai ripari 

L’analisi: troppi gli uomini, scarseggiano le donne in TV. Ecco le 4 soluzioni RSI per aumentare la diversità di genere
Tipress
Da sinistra i giornalisti Roberto Cattaneo, Massimiliano Herber e Reto Ceschi
Poche donne in Tv, la RSI corre ai ripari 
L’analisi: troppi gli uomini, scarseggiano le donne in TV. Ecco le 4 soluzioni RSI per aumentare la diversità di genere
COMANO - La scorsa settimana lo aveva detto l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM): le donne sulla RSI intervengono in maniera decisamente minore nei contributi giornalistici. Oggi lo ribadiscono anche i risultati del secondo monitoraggi...

COMANO - La scorsa settimana lo aveva detto l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM): le donne sulla RSI intervengono in maniera decisamente minore nei contributi giornalistici. Oggi lo ribadiscono anche i risultati del secondo monitoraggio dedicato alla rappresentanza di genere nell’offerta di programma RSI, curato dalla SUPSI e coordinato da Amalia Mirante. Il monitoraggio ha preso in considerazione 120 programmi Radio e TV, per un totale di 3'916 puntate diffuse tra ottobre e dicembre 2019.

Ebbene, dai risultati emerge che le conduzioni femminili sono state 1'710 (35.3%), dunque nettamente minori rispetto a quelle maschili 3'128 (64.7%). Anche nei talk show le ospiti sono state in numero più basso rispetto agli ospiti: 36.6% le prime, 63.4% i secondi. In particolari, in tv, rispetto ai risultati del 2017, si registra una lieve diminuzione delle conduzioni femminili, al 40,3% (- 3.7%). 

Va un po’ meglio in radio: le conduzioni al femminile sono il 33.6%, in lieve flessione (0.8 punti) rispetto al 2017. C’è stato però un leggero aumento della presenza di donne in trasmissione: dal 34.7% del 2017 al 37.1% del 2019 (+ 2.6%).

Il direttore Maurizio Canetta è consapevole del problema. «C’è ancora molto da fare per una più equilibrata rappresentanza di genere» ha dichiarato, tanto che la Direzione RSI ha deciso di introdurre quattro misure:

Inclusione della promozione della diversità, non solo di genere, tra gli obiettivi di tutto il personale responsabile delle redazioni. 
Coinvolgimento ancora più attivo delle istituzioni e delle associazioni professionali e di categoria della Svizzera italiana per ampliare il ventaglio di interlocutrici ed esperte. 
Introduzione di un monitoraggio mensile dei dati che verrà messo a disposizione delle e dei responsabili di tutte le redazioni. 
Rafforzamento dell’offerta formativa nel campo della comunicazione che già da vari anni RSI propone nell’ambito del progetto Donne e Media.

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