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Fanno tenerezza i piccioni nati in balcone, ma occhio agli imprevisti
Lettore Tio/20Minuti
CANTONE
21.07.2020 - 19:240
Aggiornamento : 21:54

Fanno tenerezza i piccioni nati in balcone, ma occhio agli imprevisti

Ecco un dolce video proveniente da Lugano. Il veterinario cantonale mette tutti in guardia.

«Sono a metà tra animali domestici e selvatici – spiega Luca Bacciarini –. L'uomo dovrebbe starne lontano. Portano batteri e imbrattano gli edifici». Ficedula: «Problemi anche per le altre specie».

Una scena bellissima. Dolce. Piccoli di piccione appena nati, con la mamma, su un balcone di Lugano. La scena è stata immortalata in un video. Pura poesia per alcuni. Non per Luca Bacciarini, veterinario cantonale, che mette tutti in guardia. «I piccioni sono a metà tra animali domestici e selvatici – dice –. Dopo essere stati abbandonati, riescono a sopravvivere e a riprodursi. L'uomo, tuttavia, dovrebbe limitarsi a osservarli, senza nemmeno dare loro cibo». 

Spuntoni taglienti – «Il fatto – aggiunge Roberto Lardelli, presidente di Ficedula – è che i piccioni possono diventare un grosso problema per la conservazione di altre specie. Come ad esempio i balestrucci. A molti i piccioni danno fastidio perché sporcano. E così non è raro che, per tenerli lontani, si espongano degli spuntoni taglienti che rischiano di fare del male anche ad altri tipi di uccelli». 

Vettori di batteri – C'è poi il discorso relativo alle malattie. «I piccioni possono essere vettori di batteri – ammette Bacciarini –. Il discorso è complesso. Queste malattie potenzialmente possono essere trasmesse anche ad altri tipi di uccelli. La gente non deve dare da mangiare ai piccioni. Prima di tutto perché il "nostro" cibo non è adatto a questi volatili. È come se li maltrattassimo in un certo senso. E poi perché, così facendo, non si fa altro che fare crescere la loro popolazione, con ripercussioni anche sulla nostra quotidianità. I piccioni spesso imbrattano monumenti, edifici. Non è un problema da poco».  

Godetevi lo spettacolo e basta – Come deve comportarsi chi si ritrova di fronte a uno "spettacolo della natura" come accaduto alla famiglia di Lugano? Il veterinario cantonale è esplicito. «Non bisogna fare niente. I piccioni si sanno arrangiare. I piccoli inoltre non vanno toccati. E nemmeno le uova. La madre potrebbe, almeno teoricamente, abbandonarli. L'invito è quello di godersi lo spettacolo, magari facendo anche una foto o un video, ma senza andare oltre. Quando i piccioni saranno cresciuti se ne andranno da soli. Tenendo puliti i propri spazi, si può evitare che nidifichino di nuovo. D'altra parte i piccioni, come tanti altri volatili, hanno migliaia di alternative per creare un nido. Non hanno bisogno di entrare in contatto con l'essere umano». 

 

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