ULTIME NOTIZIE Ticino
GAMBAROGNO
4 ore
Eroe per un giorno: salva un 70enne dalle acque
LUGANO
4 ore
«Che fine hanno fatto le panchine?»
LUGANO
5 ore
Helsinn, Giorgio Calderari entra nel Consiglio d'Amministrazione
ITALIA / CANTONE
7 ore
Scomparso in Italia, è ricoverato in un ospedale di Berna
LUGANO
7 ore
Advanced Studies Supsi, ecco i diplomati
CANTONE
8 ore
Borse di studio più generose, ma resta il prestito per il master
CAMORINO
8 ore
La torrida giornata degli asilanti: «Non ne possiamo più»
CANTONE
9 ore
Tram-Treno, sì al credito e all'emendamento socialista
CANTONE
9 ore
Chiusure dei negozi, la trattativa s'inceppa
LUGANO
9 ore
Ex Macello: il Molino è pronto a scendere in piazza
CANTONE
9 ore
Conquista il podio "estremo": «Il mio team ha commesso errori, altrimenti...»
MURALTO
10 ore
Morte della 22enne inglese: la polizia torna in hotel
CAMORINO
11 ore
Asilanti in sciopero, il DSS: «Lo facciamo per loro»
CANTONE
11 ore
Ricercato in assistenza in Ticino: «Non ha ricevuto qua il permesso»
ITALIA / CANTONE
11 ore
Scomparso dalla Provincia di Asti, potrebbe essere in Ticino
SOLDUNO
18.12.2018 - 10:330

Monte Brè: «Quel mega-resort non s’ha da fare»

L’Associazione di quartiere Solduno-Ponte Brolla-Vattagne ha preso posizione contro il progetto

SOLDUNO - Le discussioni sorte attorno al progetto del “mega-resort” di Monte Brè non si placano. Ad alzare la voce oggi è il Comitato dell’Associazione di quartiere Solduno-Ponte Brolla-Vattagne, che in una presa di posizione ha espresso la sua contrarietà alla realizzazione dell’opera.

Un “no” che l’associazione motiva attraverso diverse argomentazioni. In primis un impatto negativo «considerevole sotto diversi punti di vista», dovuto all’inserimento di infrastrutture «in netto contrasto» con la tipicità locale e agli «inevitabili» problemi di traffico. La strada carrabile attuale, si legge, «non è concepita per grandi flussi e neppure per il viavai di mezzi pesanti nella fase di cantiere». A completare il quadro ci sarebbero inoltre i disagi provocati dal rumore, dall’inquinamento e dall’incremento della produzione di rifiuti.

Infine, la questione del Piano Regolatore, le cui norme «non risulterebbero in sintonia con quanto si prevede di realizzare con l’inserimento del mega-resort e di tutti i suoi annessi», e delle infrastrutture di servizio, «che non sono verosimilmente calibrate per soddisfare le esigenze di un complesso». Motivazioni che hanno portato l’associazione a schierarsi con il gruppo “Salva Monte Brè”, facendosi portavoce di «numerosi abitanti del comparto». 

Commenti
 
dan007 6 mesi fa su tio
A cosa serve non c’è richiesta con il tasso occupazione così basso cosa volete fare
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-06-26 02:51:02 | 91.208.130.87