CANTONE
16.11.2017 - 18:040

La Commissione federale dei media incontra esponenti del Ticino

BELLINZONA - Il Presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli ha accolto oggi la Commissione federale dei media (COFEM) che per la prima volta ha organizzato una seduta ordinaria nel Cantone Ticino. Un’occasione questa che è stata colta per far incontrare diversi attori del mondo dell’informazione della Svizzera italiana con la COFEM, autrice di un rapporto di recente pubblicazione che analizzava i possibili sviluppi del mondo dei mass media nei prossimi 10-15 anni, considerando la situazione dal punto di vista dei fruitori.

La Commissione federale dei media è stata istituita dal Consiglio federale quale commissione di esperti extraparlamentare e indipendente. Ha funzione consultiva per le autorità in merito ai media e allo sviluppo della comunicazione sociale e contribuisce a trovare soluzioni sostenibili per plasmare il sistema mediatico svizzero del futuro. La scelta di avere una seduta nel Cantone Ticino nasce dal desiderio di approfondire le conoscenze della realtà mediatica della Svizzera italiana.

All’incontro, tenutosi oggi 16 novembre 2017 presso il Castelgrande di Bellinzona con diversi attori della realtà mediatica della Svizzera italiana (editori, direttori di mezzi d’informazione, giornalisti e rappresentanti sindacali e di associazioni), il Presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli ha portato il suo saluto sottolineando l’importanza di capire le dinamiche in atto nel Ticino, ma anche nella Svizzera italiana, che ha una realtà specifica su diversi fronti. Da un lato non sfugge alle dinamiche di carattere globale legate a un mondo, ma anche un mercato dell’informazione, che negli ultimi 10 anni ha subito importanti stravolgimenti sia a livello tecnologico che sociale, dall’altro non sfugge alla necessità di mantenere un alto livello di pluralità dell’informazione e di qualità del giornalismo, dunque della professione giornalistica, non sostituibili da mezzi d’informazione distaccati dal territorio. La necessità di avere informazioni locali in lingua italiana pur avendo un mercato considerato piccolo aumenta la criticità delle dinamiche in atto nel settore.

Il Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha anche sottolineato l’importanza che svolge il servizio pubblico sia a livello di informazione che nel ruolo di datore di lavoro e la necessità di ricordare, nella scelta di orientamento della politica dei media, il fondamentale ruolo che riveste l’informazione nel processo democratico del nostro paese e nel sostegno alla coesione nazionale.

Il Presidente della COFEM, Otfried Jarren, dal canto suo si è detto molto grato per la disponibilità di dialogo dimostrata dagli attori interpellati e ha ascoltato con molto interesse quanto esposto, riconoscendo al Ticino e alla Svizzera italiana in generale una situazione sicuramente particolare, già solo per numero di mezzi di informazione in proporzione al numero di abitanti. Situazione quella del Ticino che la COFEM ha comunque sempre preso in considerazione nelle sue sedute grazie alla presenza di una rappresentante del Ticino membro della Commissione fin dalla sua creazione.

Domani 17 novembre 2017 la COFEM terrà la sua riunione plenaria nella sede dell’Archivio di Stato a Bellinzona, occasione per fare il punto su quanto presentato durante l’incontro odierno.

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