LUGANO
18.10.2015 - 19:150
Aggiornamento : 21:08

Un successo il Festival dei Diritti Umani

LUGANO - Si riconferma l’interesse del pubblico per i temi fondamentali dei diritti e della dignità dell’uomo. Come dimostra il successo della seconda edizione del Festival Diritti Umani Lugano, giunto al termine questa domenica sera con la proiezione de El botón de nácar, di Patricio Guzman, Orso d’Argento di Berlino 2015, preceduto dal collegamento Skype con Ensaf Haidar, moglie del blogger Raif Badawi, detenuto dal 2012 in Arabia Saudita per aver insultato l’Islam con il suo blog liberale.

Questa seconda edizione ha registrato circa 3500 presenze complessive, proponendo in 5 giorni 18 proiezioni e altrettanti dibattiti, per un totale di 16 film di cui 6 per il Progetto Giovani e 2 per il programma in lingua inglese alla Franklin University Switzerland.
47 i relatori di livello internazionale fra registi, attori, giornalisti, docenti e studiosi, operatori umanitari, intervenuti, anche grazie alla collaborazione con numerose ONG del territorio.
Infine, per il Progetto Giovani si calcola la presenza di 21 istituti da tutte le regioni del cantone; 1’405 iscrizioni; 1'260 persone (1'207 studenti + cinquantina di docenti).
In particolare fra i film presentati dal Festival si segnala una prima europea (DRAWING THE TIGER), quattro prime svizzere (VOYAGE EN BARBARIE, ALGÚN DÍA ES MAÑANA, SYRIE: INSTANTANÉS D’UNE HISTOIRE EN COURS, SUSPENDED TIME) e otto prime svizzero italiane (CARICATURISTES, FANTASSINS DE LA DÉMOCRATIE, MEDITERRANEA, THE ÉRPATAK MODEL, DIRTY GOLD WAR, DRONE, THE TERM, THE TRUE COST, EL BOTÓN DE NÁCAR).

E ancora, fra gli appuntamenti del festival due le mostre: “Les voy a contar la historia: i contadini di Las Pavas, Colombia”, allestita nelle sale del CineStar, con la galleria di ritratti fotografici realizzati da Ricardo Torres, regista del film “Algún día es mañana”, nei luoghi del film; “Gianluca Costantini: disegnare la realtà”, presso lo Spazio 1929 con le graffianti vignette del disegnatore italiano, con un buon seguito sia alla inaugurazione che nei giorni successivi.

“Il riscontro e le reazioni dei numerosi spettatori, la partecipazione delle scuole e l’interesse dei media confermano che il progetto del Festival Diritti Umani Lugano ha mantenuto le promesse - così afferma Jasmin Basic, direttrice del Festival – e ci motiva evidentemente nella preparazione di una 3° edizione. L’apprezzamento per la scelta artistica, ma anche verso i dibattiti che hanno visto una interazione costante e concreta fra relatori e pubblico, un dialogo profondo e ampio, è per noi motivo di grande soddisfazione.”

Secondo la Fondazione Diritti Umani, inoltre, ogni giorno nel mondo i diritti umani vengono costantemente sgretolati, come dimostra la tragedia dei migranti, ad esempio. E’ perciò indispensabile continuare un percorso di sensibilizzazione, non solo attraverso il festival, che tornerà nell’autunno 2016, bensì lanciando altre iniziative nel corso dell’anno.

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