Cerca e trova immobili
CONSIGLIO FEDERALE

Tassa d'immigrazione: «Possibile, ma con pochi benefici»

È quanto emerge da un rapporto adottato oggi dal Consiglio federale, in adempimento di un postulato del 2023 di Andrea Caroni (PLR/AR).
Deposit Photos
Fonte ats
Tassa d'immigrazione: «Possibile, ma con pochi benefici»
È quanto emerge da un rapporto adottato oggi dal Consiglio federale, in adempimento di un postulato del 2023 di Andrea Caroni (PLR/AR).

BERNA - Una tassa d'immigrazione sarebbe possibile, senza modificare la Costituzione, soltanto come tassa d'incentivazione e non sarebbe compatibile con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone concluso con l'Unione europea (UE). È quanto emerge da un rapporto adottato oggi dal Consiglio federale, in adempimento di un postulato del 2023 di Andrea Caroni (PLR/AR).

Il Governo sottolinea in una nota odierna come una tassa simile potrebbe fondarsi sulla Costituzione soltanto a patto di ridistribuire integralmente i proventi alla popolazione e all'economia e di comprovare un effetto di incentivazione. Tuttavia non sussistono prove del fatto che una tassa d'immigrazione - peraltro poco diffusa a livello internazionale, si aggiunge - apporti un beneficio economico. Ciò senza contare che nel caso di familiari di cittadini dell'UE o di Paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), questa potrebbe trovarsi in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Il rapporto suggerisce quindi strategie alternative per la gestione indiretta dell'immigrazione, come per esempio «un fondo volto a sfruttare meglio il potenziale indigeno di manodopera».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE