Bilaterali III: «Serve una modifica costituzionale»

Necessaria la doppia maggioranza di popolo e Cantoni, secondo la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati
Necessaria la doppia maggioranza di popolo e Cantoni, secondo la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati
BERNA - Il pacchetto di accordi con l'Ue andrebbe inserito nella Costituzione federale mediante una disposizione transitoria.
Lo chiede un'iniziativa parlamentare inoltrata dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati. Ciò significa che sarà necessaria la doppia maggioranza di popolo e Cantoni per l'approvazione di queste intese.
L'iniziativa mira a eliminare le incertezze relative alla costituzionalità della modifica dell'accordo sulla libera circolazione delle persone, si legge nel testo depositato ieri sera. La commissione sottolinea la contraddizione tra l'estensione della libera circolazione delle persone e l'articolo della Costituzione federale relativo alla gestione autonoma dell'immigrazione (articolo 121a).
La nuova disposizione transitoria autorizza l'approvazione del pacchetto di accordi nonostante le norme costituzionali sulla limitazione dell'immigrazione. Essa pone inoltre fine alla discussione sulla necessità o meno della doppia maggioranza del popolo e dei Cantoni, osserva la commissione. La commissione segue così il parere di un professore di diritto costituzionale ascoltato alla fine di marzo.
Il testo dell'iniziativa precisa inoltre che, in caso di contraddizione tra il pacchetto di accordi da un lato e la Costituzione o una legge federale dall'altro, si applicherebbe il diritto elvetico qualora il legislatore si sia consapevolmente discostato da tali accordi. Secondo la commissione, a livello nazionale deve esserci un margine di manovra sufficiente per poter, se necessario, agire in tal senso e assumersene le conseguenze sul piano del diritto internazionale.
La commissione segue così il parere di Stefan G. Schmid, professore di diritto costituzionale all'Università di San Gallo, ascoltato alla fine di marzo. Questo esperto aveva sottolineato tale conflitto costituzionale a causa dell'estensione della libera circolazione delle persone, che crea nuovi diritti di soggiorno.
Mentre il Consiglio federale invoca un impatto quantitativo limitato, Schmid aveva risposto che non sono i numeri a contare, ma la capacità giuridica di controllo. Aveva affermato che la sua proposta di disposizione transitoria era «una soluzione giuridicamente possibile, ma politicamente delicata».




