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SVIZZERA

La Confederazione valuta i sistemi di difesa aerea alternativi

Ritardi nella consegna dei sistemi statunitensi spingono la Confederazione a valutare nuove soluzioni per garantire la sicurezza nazionale.
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Fonte ats
La Confederazione valuta i sistemi di difesa aerea alternativi
Ritardi nella consegna dei sistemi statunitensi spingono la Confederazione a valutare nuove soluzioni per garantire la sicurezza nazionale.

BERNA - La Confederazione sta portando avanti l'acquisizione di un ulteriore sistema di difesa aerea a lungo raggio, concepito come complemento ai missili statunitensi Patriot. A tal fine, sta raccogliendo informazioni presso quattro Stati: Germania, Francia, Israele e Corea del Sud.

Oltre ai quattro Paesi sono stati interpellati anche cinque produttori, ha indicato oggi all'agenzia Keystone-ATS Kaj-Gunnar Sievert, portavoce dell'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse), confermando una notizia pubblicata dalle testate di CH Media.

Armasuisse ha inviato «richieste di informazioni» alle autorità di Germania, Francia, Israele e Corea del Sud, ha spiegato Sievert: «In primo piano vi sono i tempi di consegna, i costi, le prestazioni e la quota di produzione in Europa, idealmente in Svizzera».

Secondo l'Ufficio federale, le informazioni dovrebbero essere disponibili entro fine maggio. Sievert ha tuttavia precisato che queste non costituiscono ancora un'offerta; pertanto, il Consiglio federale non prenderà ancora una decisione sul modello in questa fase. Armasuisse non ha rilasciato dichiarazioni in merito a quali siano specificamente i produttori e i sistemi coinvolti.

I Patriot dagli USA in ritardo
A marzo, il Consiglio federale aveva deciso di valutare se fosse opportuno procedere all'acquisto di un sistema supplementare di difesa aerea terra-aria, preferibilmente di produzione europea, oltre al sistema Patriot statunitense già ordinato.

Con questa decisione, stando alle parole del ministro della Difesa Martin Pfister, il governo reagiva all'inasprimento della minaccia in Europa rappresentata dalle armi a distanza, in particolare alla luce delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente.

La Svizzera ha già commissionato agli USA il sistema Patriot, ma l'esercito svizzero lo riceverà con quattro o cinque anni di ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto, come emerso a fine febbraio. In origine, la consegna del sistema era programmata per il 2027 e il 2028.

Il Consiglio federale intende attutire l'impatto di questo ritardo con l'acquisto di un secondo sistema. Allo stesso tempo, mira a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Questo passo aumenta la flessibilità in caso di conflitto, aveva spiegato Pfister a marzo.

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