Svizzera a corto di uova: aumenta il contingente doganale

Solo nel 2025 il consumo pro capite ha superato per la prima volta quota 200, raggiungendo quota 209 all'anno, pari a una dozzina di più rispetto al 2024
Solo nel 2025 il consumo pro capite ha superato per la prima volta quota 200, raggiungendo quota 209 all'anno, pari a una dozzina di più rispetto al 2024
BERNA - Anche quest'anno i produttori elvetici non riescono a soddisfare le richieste di uova dei consumatori. Per far fronte all'elevata domanda, il Consiglio federale ha deciso dunque oggi di incrementare il contingente doganale del 71%, portandolo a 36'000 tonnellate.
Dal 1° maggio fino a fine anno saranno quindi possibili importazioni integrative di al massimo 15'000 tonnellate di uova di consumo a un'aliquota di dazio bassa. La decisione si è resa necessaria poiché la produzione interna non è in grado di rispondere, da sola, all'aumento della domanda, si legge in una nota governativa odierna.
Stando all'esecutivo, la misura consentirà di importare fino a fine anno circa 240 milioni di uova in più. Il forte aumento del contingente doganale garantirà l'approvvigionamento interno di uova di consumo nel corso dell'anno.
Il fabbisogno della popolazione svizzera è in forte aumento. Solo nel 2025 il consumo pro capite ha superato per la prima volta quota 200, raggiungendo 209 uova all'anno, pari a una dozzina di più. Sebbene la produzione svizzera sia aumentata di quasi il 7% rispetto all'anno precedente, una parte del consumo aggiuntivo deve essere coperta con le importazioni.
Il contingente doganale per le uova di consumo comprende il quantitativo che può essere importato a un'aliquota di dazio bassa. Alla luce degli sviluppi sul mercato, questo contingente sarà aumentato in due tranche: una di 9'750 tonnellate già a partire dal primo maggio e un'altra di 5'250 dal primo settembre, portandolo a un totale di 15'000 tonnellate per l'anno in corso.
Come di consueto, il contingente sarà ripartito in funzione dell'ordine di accettazione delle dichiarazioni doganali: "first come first served", sottolinea ancora la nota.




