“200 franchi bastano” si sgonfia, a due settimane dal voto vincerebbe il “no”

Consensi in calo per tutte le iniziative popolari che andremo a votare il prossimo 8 marzo. Resistono il denaro contante e la tassazione individuale, crolla (ancor di più) il fondo per il clima.
ZURIGO - Si sgonfia il sostegno per le iniziative popolari su cui i cittadini svizzeri si pronunceranno nel fine settimana di votazioni dell'8 marzo prossimo.
Lo conferma la seconda tornata del sondaggio Tamedia (vedi box qui sotto) in vista della calata alle urne, riguardo ai quattro oggetti federali in consultazione.
Per quanto riguarda l'iniziativa “200 franchi bastano”, ora è il no a essere in testa dopo che il sì (avanti nella prima tornata) ha perso un notevole 8% (attestandosi sul 42%). Il 57% degli interpellati è contrario.
Resiste il fronte dei sì, per quanto riguarda l'iniziativa sul denaro contante, con il 53% di sì (-9%) e il 44% di no. Il controprogetto diretto convince in maniera netta (65% di sì, con un +7% rispetto a un mese fa, e 30% di no). In caso si dovesse scegliere fra i due, il 58% sceglierebbe il controprogetto e il 37% l'iniziativa.
Capitombolo di consensi anche per l'imposizione individuale delle coppie sposate che, almeno stando agli interpellati, resterebbe comunque approvata con il 53% di sì (a gennaio era il 64%) e il 44% di no.
È sempre confermata la bocciatura del fondo per il clima, con un 68% di contrari e un 28% di favorevoli (anche qui in calo).
Il sondaggio Tamedia
14’570 persone da tutta la Svizzera hanno partecipato, il 18 e 19 febbraio 2026, alla seconda tornata del sondaggio condotto da 20 minuti e Tamedia in vista delle votazioni federali dell’8 marzo 2026. L’indagine è stata realizzata in collaborazione con LeeWas, che ha modellizzato i dati del sondaggio sulla base di variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine di errore è pari a 1,4 punti percentuali. Ulteriori informazioni sui sondaggi sono disponibili su 20min.ch/umfragen.



