Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
12.09.2021 - 10:110
Aggiornamento : 12:20

Certificato Covid e quel "privilegio" che andrebbe tolto

L'obbligo di presentare il "pass" potrebbe essere introdotto anche a Palazzo federale.

O perlomeno questo è l'auspicio di diversi politici e partiti: «Si tratta di un'esenzione che la popolazione fatica a capire».

BERNA - L'obbligo del certificato Covid deve valere anche per il parlamento federale, da domani riunito per la sessione autunnale: è la posizione espressa da diversi politici alla luce di un'esenzione che la popolazione potrebbe avere difficoltà a capire, riferisce la SonntagsZeitung.

Da domani il pass sarà richiesto in luoghi chiusi come ristoranti, cinema e piscine: non però a Palazzo federale. Una sorta di privilegio che potrebbe non essere ben visto: di conseguenza i presidenti dei partiti - su iniziativa di quello dei Verdi liberali, Jürg Grossen - hanno scritto una lettera alla Delegazione amministrativa (cioè la direzione dei Servizi del parlamento) chiedendo l'introduzione dell'obbligo. La missiva è stata sottoscritta da tutti i presidenti ad eccezione di quello UDC Marco Chiesa, che Grossen - stando al domenicale - non ha contattato.

In realtà vi sono anche esponenti democentristi che non vedono di cattivo occhio il passo proposto. «Sono favorevole al fatto che i parlamentari debbano mostrare un certificato per entrare a Palazzo federale: sarebbe un cattivo segnale fare un'eccezione per i politici», afferma il presidente del Consiglio nazionale Andreas Aebi (UDC/BE), in dichiarazioni riportate dal periodico zurighese. Lo stesso capogruppo UDC Thomas Aeschi, fortemente contrario all'imposizione del pass in ristoranti e palestre, è possibilista: «Il requisito del certificato per la sessione dovrebbe essere riesaminato», dice. A suo avviso è delicato impedire eventualmente ai parlamentari di partecipare di persona alla sessione, ma non sarebbe nemmeno facile capire perché si dovrebbero applicare regole diverse ai parlamentari federali rispetto ad altre assemblee.
 
 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
emib53 1 mese fa su tio
Capisco il diritto a commentare, ma forse si dovrebbe ragionare prima di scrivere certe affermazioni, no?
Yamaichi 1 mese fa su tio
Tanto questi criminali del popolo si fanno la fisiologica ... ma quando ci sarà Norimberga 2 vedremo col sierologico chi ha fatto il vaccino veramemte o no e se non hanno sviluppato la spike verranno condannati per dolo e non semplice colpa grave.
lollo68 1 mese fa su tio
Forse non c'è l'obbligo perché tanti politici non si sono vaccinati o hanno ricevuto un placebo.
lollo68 1 mese fa su tio
Dobbiamo pagare con la nostra salute gli errori dei politici perché stanno imponendo il vaccino soprattutto ai giovani che non hanno mai intasato le cure intensive. Hanno tolto le quarantene per chi rientrava dall'estero e ora gli ospedali oltre Gottardo sono pieni di vacanzieri! Andate a vedere il gruppo su Facebook DANNI COLLATERALI: c'è da spaventarsi, ma stranamente in CH ci sono state solo 40 persone con miocarditi.
Giuggiola83 1 mese fa su tio
@lollo68 concordo
Mrdyd 1 mese fa su tio
Contro il GREENPASS sempre!
Trizi 1 mese fa su tio
giusta iniziativa deve essere per tutti uguale
marco17 1 mese fa su tio
Andrebbe tolto il certificato, punto e basta.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-20 07:12:50 | 91.208.130.87