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SVIZZERA

Karin Keller-Sutter e la nuova strategia su Schengen

La consigliera federale ha partecipato oggi a una riunione sul tema a Lussemburgo.
Keystone
Fonte ats
Karin Keller-Sutter e la nuova strategia su Schengen
La consigliera federale ha partecipato oggi a una riunione sul tema a Lussemburgo.
All'incontro erano presenti gli omologhi di Slovenia, Austria e Grecia.
BERNA - La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha partecipato oggi a Lussemburgo all'incontro ministeriale dedicato in particolare alla nuova strategia della Commissione UE per la sicurezza interna dello spazio Schengen e alla lotta al terrorism...

BERNA - La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha partecipato oggi a Lussemburgo all'incontro ministeriale dedicato in particolare alla nuova strategia della Commissione UE per la sicurezza interna dello spazio Schengen e alla lotta al terrorismo.

Per la prima volta dall'inizio della pandemia da Covid-19, l'incontro in Lussemburgo si è nuovamente svolto di persona sul posto e ha permesso alla responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) anche di confrontarsi con i suoi omologhi di Slovenia, Austria e Grecia nel quadro di diversi incontri bilaterali.

Una protezione più efficace e coordinata delle frontiere esterne nonché un potenziamento della cooperazione servono a migliorare la sicurezza e la libertà di movimento nello spazio Schengen, sottolinea una nota odierna del DFGP.

Per la consigliera federale Keller-Sutter è chiaro che ottimizzare la cooperazione alle frontiere esterne dell'UE è nell'interesse della Svizzera. La Confederazione punta quindi a svolgere un ruolo attivo nella lotta al terrorismo e la criminalità organizzata. E a tal fine si intende potenziare la cooperazione di polizia e lo scambio d'informazioni.

Con Karl Nehammer, ministro degli interni austriaco, e Notis Mitarachis, ministro greco del settore dell'asilo e della migrazione, Karin Keller-Sutter ha discusso dei lavori relativi al nuovo pacchetto sulla migrazione e l'asilo nonché della tematica della migrazione secondaria. La consigliera federale ha ribadito che la Svizzera continuerà a impegnarsi per una soluzione europea e una ripartizione equa delle responsabilità tra gli Stati Schengen.

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