Nuovo calo delle esportazioni orologiere

Il calo nel mese di marzo è stato dell'1% su base annua
BIENNE - Dopo il rimbalzo di febbraio, le esportazioni orologiere svizzere sono tornate a calare in marzo, scendendo dell'1,0% su base annua, a 2,1 miliardi di franchi. Lo ha reso noto oggi la Federazione dell'industria orologiera (FH), sottolineando che la contrazione riguarda soprattutto il principale mercato del settore, gli Stati Uniti, ma anche l'Arabia Saudita, in un contesto regionale destabilizzato.
Sul mercato statunitense, che rappresenta il 18,9% dell'export di orologi, il mese scorso si è registrato un calo dell'1,6% delle spedizioni, scese a 398,9 milioni di franchi.
Le esportazioni hanno invece continuato ad aumentare vertiginosamente verso la Francia (+72,4% a 158,0 milioni). In questo caso tuttavia, la fortissima variazione non riflette una crescita reale del mercato, ma riesportazioni verso altri lidi, sottolinea la FH.
Anche il Regno Unito (+3,2%), la Cina (+4,2%) e Singapore (+4,9%) hanno registrato un aumento, mentre Hong Kong (+0,5%) è rimasto quasi in pareggio. Al contrario, il Giappone (-12,6%) e la Germania (-8,5%) hanno subito cali significativi.
Se la guerra in Medio Oriente non ha ancora influito sulle esportazioni orologiere verso gli Emirati Arabi Uniti (+0,7%), l'Arabia Saudita ha invece registrato un netto calo del 16,8%.
Complessivamente, nell'intero trimestre le esportazioni orologiere sono aumentate dell'1,4% su base annua, attestandosi a 6,2 miliardi di franchi.



