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SVIZZERA/ITALIA

Stretta di mano tra Parmelin e Mattarella: «Nessuna fattura alle famiglie vittime di Crans Montana»

Dopo l'incontro odierno con il presidente italiano, domani il presidente della Confederazione si intratterrà con papa Leone XIV.
Imago
Fonte ats ans
Stretta di mano tra Parmelin e Mattarella: «Nessuna fattura alle famiglie vittime di Crans Montana»
Dopo l'incontro odierno con il presidente italiano, domani il presidente della Confederazione si intratterrà con papa Leone XIV.

ROMA - Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha ribadito lo stop all'invio di fatture per le cure mediche ai familiari delle vittime italiane di Crans-Montana (VS), incontrando questa mattina a Roma il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

Lo riferiscono le agenzie di stampa italiane Ansa, Adnkronos e Askanews. Ieri Parmelin si era già espresso in tal senso, incontrando la premier italiana Giorgia Meloni a margine della Comunità politica europea (CPE) a Erevan, in Armenia. «Al fine di evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime» del tragico incendio di Capodanno al bar "Le Constellation" di Crans-Montana, aveva dichiarato il presidente della Confederazione

Bertolaso: mai avuto dubbi
«Come sapete, non ho mai avuto il minimo dubbio che avrebbero dovuto fare questo passo indietro», ha dal canto suo dichiarato l'assessore della Regione Lombardia al Welfare, Guido Bertolaso, a margine della seduta di Consiglio regionale, sulla decisione della Svizzera di non inviare più fatture per le spese sanitarie alle famiglie dei feriti nel rogo di Crans-Montana.

«Ci vuole sempre un po' di polemica politica, un po' di contrasto internazionale, perché tutto questo serve anche a voi per poter fare notizie e a loro magari per imparare che la diplomazia va anche a abbinata ad un'etica dei comportamenti. Questa volta mi pare che gli italiani hanno dimostrato di essere sicuramente un esempio», ha aggiunto Bertolaso.

Domani in Vaticano
Mattarella e Parmelin si sono intrattenuti questa mattina al Quirinale per una colazione. Nel colloquio è stata fatta anche una analisi della situazione internazionale con l'impegno comune a promuovere politiche di pace e di mediazione.

Dopo l'incontro odierno con il presidente italiano, domani il presidente della Confederazione si intratterrà con papa Leone XIV e il cardinale segretario di Stato del Vaticano Pietro Parolin a margine della cerimonia di giuramento delle nuove reclute della Guardia svizzera pontificia.

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