Preoccupati per la figlia a Dubai, versano 16mila franchi a dei truffatori

Brutta disavventura per due anziani rossocrociati. La figlia: «Mia madre mi ha chiesto se avevo ricevuto i soldi. Ho capito subito».
BERNA - La 50enne svizzera S. vive a Dubai da quattro anni. E da una settimana a questa parte, con l'inizio della guerra in Medio Oriente, è in preda all'agitazione. Mercoledì ha quindi deciso di staccare dalla città e di fare una gita nella natura...ma ad attenderla, al rientro a casa, c'era una brutta sorpresa.
Il giorno successivo, infatti, la donna ha telefonato ai suoi genitori, che risiedono in Svizzera. «Mia madre mi ha chiesto se stavo bene e se avevo ricevuto i soldi. Ho capito subito cosa era successo», spiega S. a 20Minuten. Dei truffatori avevano contattato i suoi anziani genitori per messaggio, con un numero svizzero, fingendosi lei e sostenendo di avere un nuovo numero.
«Potresti aiutarmi?» - «In realtà non volevo chiedertelo, ma ho davvero un grosso problema. Potresti aiutarmi?», si legge nei messaggi Whatsapp scritti dai truffatori, che hanno chiesto di effettuare due versamenti per un totale di 16mila franchi.
«Con le immagini degli attacchi aerei ancora in testa, mio padre ha preso sul serio il messaggio e ha disposto i trasferimenti senza fare domande», ha spiegato la 50enne.
Il conto a cui è stato inviato il denaro risulta essere dei Paesi Bassi.
«Sono rimasti scioccati» - S. riferisce di aver parlato più volte con i suoi anziani genitori delle truffe telefoniche. Avevano persino stabilito una parola in codice per situazioni del genere. «Quando hanno capito cosa era successo sono rimasti completamente scioccati. Ho dovuto calmarli», racconta.
La famiglia ha quindi contattato immediatamente sia la banca che la polizia. Secondo la banca il bonifico non sarebbe ancora arrivato sul conto del destinatario, quindi c’è ancora speranza. «La banca ha reagito subito e sta facendo tutto il possibile per recuperare il denaro perso. Per questo siamo molto grati».
Una nuova strategia per i truffatori? - La 50enne sottolinea infine che con la sua testimonianza vuole mettere in guardia la popolazione. «Forse i truffatori stanno usando questo metodo in modo mirato, puntando a persone che hanno parenti nella regione del Golfo. In generale si sente spesso parlare di tentativi di truffa di questo tipo, ma in un momento di shock magari non si ragiona più con lucidità».



