Polizia Grigioni
GRIGIONI
15.09.2021 - 09:400
Aggiornamento : 12:05

Morti due alpinisti caduti in un crepaccio sul Piz Badile

Dallo scorso fine settimana erano stati dati per dispersi nella regione Badile.

I due sono stati ritrovati senza vita nella giornata di martedì.

BONDO - Amici e familiari hanno sperato fino alla fine di poterli trovare vivi, ma i due alpinisti italiani di 24 e 48 anni, dispersi nel weekend sul Piz Badile, sono stati ritrovati privi di vita martedì mattina. L'allarme presso le autorità italiane era scattato domenica mattina da parte dei familiari a causa del mancato rientro al domicilio, in Italia, dei loro cari. Le ricerche intraprese dalle squadre di soccorso italiane sul versante sud del Piz Badile avevano dato esito negativo tanto che si è deciso di estendere le ricerche anche sul versante svizzero con l’aiuto di un elicottero della Rega. 

Una prima speranza è nata nella mattinata di lunedì quando sono stati avvistati ai piedi del Piz Badile alcuni oggetti appartenenti ai dispersi. Poi la tragica scoperta dei cadaveri. I due alpinisti sono precipitati sul ghiacciaio del Cengalo mentre scalavano la parete nord del Piz Badile sulla via Cassin, finendo in un crepaccio. Solo nel corso della mattinata di martedì è stato possibile recuperare le due salme. Le operazioni di recupero, durate parecchie ore, hanno visto coinvolti oltre alla Rega, specialisti del CAS della sezione Bregaglia, tra cui uno specialista elicottero (SSE) e membri della polizia alpina. Il Ministero pubblico dei Grigioni e la Polizia cantonale dei Grigioni hanno avviato un’inchiesta per appurare le cause della disgrazia.

 

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