Troppo poche le persone che donano organi: ma è in arrivo il consenso presunto

Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l’introduzione è prevista per il 2027.
BERNA - Il principale ostacolo? ll tasso di consenso nei colloqui con i famigliari. Stiamo parlando di organi e di donazioni. Per Swisstransplant - la fondazione nazionale svizzera che coordina e promuove le attività legate al trapianto - il punto critico è davvero quello. «Spesso la volontà della persona deceduta non è nota, con la conseguenza che i familiari tendono a opporsi alla donazione di organi - spiega Franz Immer, CEO di Swisstransplant. - di conseguenza il desiderio di molte persone di donare i propri organi non può essere esaudito. Le conseguenze sono pesanti: lo scorso anno sono decedute 67 persone in lista d’attesa per un organo che salvasse loro la vita».
Pur mettendo in evidenza «la cosiddetta efficienza del sistema di donazione» che «è molto alta rispetto ad altri Paesi europei» è necessario aumentare il numero di organi donati.
La soluzione? Il consenso presunto
Con l’introduzione del modello del consenso presunto in senso lato, in futuro accadrà questo: «Chi non intende donare gli organi alla propria morte, dovrà dichiararlo esplicitamente» chiarisce Emmer. E «laddove non sia stata espressa alcuna volontà documentata, si parte dal presupposto che la persona deceduta fosse d’accordo con la donazione di organi». I familiari «possono opporsi al prelievo di organi se sanno o ritengono che ciò non corrisponda alla volontà della persona deceduta» viene specificato.
L'entrata in vigore nel terzo trimestre del 2027
Secondo l’Ufficio federale di sanità pubblica, la messa in vigore del modello del consenso presunto in senso lato avverrà probabilmente nel terzo trimestre del 2027, quando l’UFSP metterà a disposizione il nuovo registro delle donazioni di organi e tessuti. «L’identità elettronica riconosciuta dallo Stato (e-ID) consentirà un’identificazione univoca e sicura. La data esatta di introduzione del registro dipende da quando l’e-ID sarà disponibile in Svizzera» chiarisce.
I dati del 2025
L'anno scorso, nella Confederazione, 185 persone decedute hanno donato i propri organi. Si tratta di due persone in meno rispetto all'anno record precedente. Swisstransplant ha registrato un netto calo da parte di donatori viventi di reni e fegati. Il loro numero è diminuito del 16,5%, arrivando a 96 casi. Nonostante il lieve calo del numero di donatori, 643 persone hanno ricevuto uno o più organi. Ciò corrisponde a un leggero aumento di circa l'1% rispetto all'anno precedente ed è il secondo numero più alto di trapianti mai effettuati in Svizzera. In particolare, sono aumentati quelli di cuore e pancreas.
69 organi importati
Secondo la Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi, lo scambio internazionale ha svolto un ruolo decisivo. Con 69 organi importati è stato raggiunto un nuovo record. Quasi un organo su otto trapiantato in Svizzera proveniva quindi dall'estero. I polmoni sono stati quelli importati più frequentemente. In senso opposto, 25 organi sono stati esportati dalla Svizzera. Nel corso del 2025, 2'109 persone erano in lista d'attesa per un organo da trapianto. Complessivamente 67 persone sono morte mentre l'aspettavano. Si tratta del 10,7% in meno rispetto all'anno precedente. Alla fine del 2025, 1'325 persone erano ancora in lista d'attesa.



