Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Con il telefonino a filmare, anche sullo scivolo d'emergenza

Il direttore operativo di Swiss commenta l'evacuazione avvenuta a Nuova Delhi e che ha causato 6 feriti: «È un comportamento che non riesco a capire, è una situazione di vita o di morte».
Screenshot/X
Fonte CH Media
Con il telefonino a filmare, anche sullo scivolo d'emergenza
Il direttore operativo di Swiss commenta l'evacuazione avvenuta a Nuova Delhi e che ha causato 6 feriti: «È un comportamento che non riesco a capire, è una situazione di vita o di morte».

ZURIGO - Malgrado l'emergenza, non solo si sono fermati a raccogliere i bagagli a mano, ma hanno anche filmato quello che succedeva e la loro discesa sulla pista con gli scivoli gonfiabili.

Sulle pagine dei quotidiani CH Media si è tornato a parlare dell'incidente, ancora tutto da chiarire, avvenuto la scorsa domenica a Nuova Delhi e che ha interessato un velivolo di Swiss. 228 persone sono state evacuate con gli scivoli d'emergenza nel cuore della notte, dopo un problema al velivolo. Quattro persone sono rimaste lievemente ferite.

«Filmare è severamente vietato in questi momenti, un secondo può fare la differenza fra la vita e la morte», conferma ai giornali il direttore operativo della compagnia elvetica Oliver Buchofer che, tra l'altro, è pure lui pilota.

Secondo lui «in generale l'evacuazione è andata molto bene, ma la questione dei bagagli a mano resta una preoccupazione non solo per noi ma per tutto il settore». Nel panico generale, fermarsi a recuperare qualcosa dalla cappelliera può causare “tappi” letali: «È una cosa tutto sommato comprensibile che i passeggeri vogliano recuperare le cose che ritengono importanti ma se tutti facessero così, nessuno si metterebbe in salvo».

È il caso, cita CH Media, dell'incidente avvenuto a Mosca nel 2019 a bordo di un volo Aeroflot, costato la vita a 78 persone: «In quel caso le persone che si trovavano nella parte anteriore dell'aereo non sono riuscite a mettersi in salvo perché chi stava loro davanti ha iniziato a recuperare i propri trolley dalle cappelliere. Sono tragedie che non possono più ripetersi».

Tornando, invece, alla questione dei filmati in una situazione d'emergenza - comportamento molto criticato dall'opinione pubblica anche nel caso del rogo di Crans-Montana - Buchofer è categorico: «È un comportamento che non riesco proprio a capire, ti trovi in una situazione d'emergenza straordinaria, la tua vita è a rischio e tiri fuori il telefono. Le tue mani ti servono, per proteggerti o per aggrapparti...».

Qualcuno, in effetti, si è fatto male: «Gli scivoli d'emergenza sono molto ripidi e l'uscita è a 5-6 metri da terra, ci si può fare male alle gambe o alle braccia». Una donna incinta, invece, è stata evacuata con le scale: «È stato deciso così per garantire la sicurezza della donna e del bimbo, anche perché non c'erano segnali evidenti d'incendio. Altrimenti non sarebbe stato possibile».

Cherosene per ancora 4-6 settimane
Sul tema della possibile carenza di carburante, Buchofer invita alla cautela. Nonostante il blocco dello Stretto di Hormuz continui a preoccupare e alimenti timori per i voli estivi, la compagnia – insieme all’intero gruppo Lufthansa – monitora «costantemente» la situazione del cherosene. «Al momento, le scorte risultano sufficienti per le prossime 4-6 settimane», conferma. L'augurio è quello che si tratti di un orizzonte temporale sufficiente per valutare con una certa affidabilità l’evoluzione dello scenario.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE