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SVIZZERA

Gli svizzeri non vogliono tagliare i fondi all'aiuto allo sviluppo

L'opposizione è bipartisan e un partecipante su due al sondaggio dell'ETH non vuole che il denaro venga dirottato verso l'Ucraina
Depositphotos (francofox)
Fonte Ats
Gli svizzeri non vogliono tagliare i fondi all'aiuto allo sviluppo
L'opposizione è bipartisan e un partecipante su due al sondaggio dell'ETH non vuole che il denaro venga dirottato verso l'Ucraina

La popolazione svizzera è contraria a ulteriori tagli ai fondi destinati all'aiuto allo sviluppo, nemmeno per rafforzare il sostegno all'Ucraina. È quanto emerge da un sondaggio del Politecnico federale di Zurigo (ETH), pubblicato oggi e condotto su 4305 persone.

Il 77% degli intervistati ritiene che la spesa pubblica per la cooperazione allo sviluppo debba rimanere invariata o addirittura aumentare. A opporsi ai tagli non sono soltanto le persone che si collocano politicamente a sinistra, ma anche una maggioranza di quelle di destra (il 58%).

Gli intervistati chiedono inoltre che i paesi dell'Africa subsahariana non vengano penalizzati. In particolare, il 49% si oppone alla riduzione dei fondi destinati a questa regione per incrementare l'aiuto all'Ucraina. Il 32% non esprime un'opinione in merito, mentre solo il 19% sostiene questa eventualità.

Il credito 2025-2028 approvato dal Parlamento per la riduzione della povertà e la cooperazione economica allo sviluppo è inferiore di quasi 1,5 miliardi rispetto a quanto inizialmente chiesto dal Consiglio federale, pari a un taglio del 18%. Complessivamente, il credito ammonta a 11,1 miliardi di franchi. Per l'Ucraina la Confederazione ha riservato circa il 14% dei fondi.

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