Čeferin minaccia l'Italia: «Stadi troppo vecchi, così non va»

Il presidente dell'UEFA avverte i vertici del calcio italiano: «Avete infrastrutture tra le peggiori d'Europa. Se gli impianti non cambieranno Euro 2032 si disputerà solo in Turchia».
MILANO - Il 10 ottobre del 2023 l'UEFA aveva annunciato che l'Euro 2032 si sarebbe tenuto in Italia e Turchia. Il condizionale, però, si impone soprattutto per la vicina Penisola. Poiché attualmente gli stadi del Belpaese - secondo un report della Gazzetta dello Sport - non soddisfano minimamente gli standard minimi per la disputa di un Torneo continentale. Soltanto l'Allianz Stadium di Torino, infatti, risponderebbe ai requisiti dell'UEFA. «Avete infrastrutture calcistiche tra le peggiori d’Europa. Se gli impianti non cambieranno, Euro 2032 da voi non si giocherà», ha minacciato il presidente Aleksander Čeferin.
Un monito, questo, che l'Italia deve prendere sul serio se vuole veder confermata la propria candidatura per l'organizzazione del massimo torneo continentale. Anche perché il confronto con le infrastrutture turche è impietoso. «Gli stadi in Turchia sono molto più recenti ed è già stata approvata la costruzione di due nuovi impianti ad Ankara e Antalya, oltre a quelli già esistenti». Le maggiori città italiane - Torino a parte - non possiedono invece stadi di alto livello. E soltanto Cagliari e Roma si stanno muovendo per porre rimedio al problema, mentre negli altri grandi centri - tra cui Milano, Firenze, Napoli e Genova - regna l'immobilismo. Una paralisi legata anche al braccio di ferro tra Governo e FIGC sul fronte degli aiuti economici, e che rischia di avere conseguenze pesantissime: se la situazione non dovesse sbloccarsi, l’Italia potrebbe perdere l’organizzazione del torneo, che finirebbe interamente nelle mani della Turchia.



