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Trump: «Un'intera civiltà morirà questa notte». L'ultimatum all'Iran scade alle due

Mentre il presidente degli Stati Uniti rilancia il suo ultimatum in scadenza questa notte, il Pakistan chiede «un cessate il fuoco di due settimane»
U.S. Central Command @CENTCOM
Mentre il presidente degli Stati Uniti rilancia il suo ultimatum in scadenza questa notte, il Pakistan chiede «un cessate il fuoco di due settimane»

Per l'Iran «ho il miglior piano ma non ve lo dico». Lo ha detto ieri Donald Trump, ribadendo che Teheran ha tempo fino a oggi alle 20 ora di Washington per un'intesa. «Penso che i colloqui stanno procedendo bene», ha aggiunto Trump tornando ad attaccare Barack Obama per l'accordo sul nucleare iraniano. «Ha scelto l'Iran prima di Israele».

23:25

Fonte pachistana: «Presto buone notizie da entrambe le parti»
Una fonte pachistana ha riferito alla Cnn che "presto sono attese buone notizie da entrambe le parti" dopo che il Pakistan ha chiesto a Donald Trump di prorogare di due settimane la sua scadenza e all'Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz per lo stesso periodo per permettere di raggiungere un accordo. La fonte ha riferito alla testata giornalistica che si prevede di raggiungere un'intesa entro stasera. La fonte anonima afferma che le discussioni sono dirette dal capo dell'esercito pakistano Asim Munir. (ans)

22:43

Mediatori al lavoro per centrare la svolta
I colloqui all'attenzione delle parti impegnate nella mediazione tra Usa e Iran si stanno ora concentrando sulla proroga della scadenza dell'ultimatum di Donald Trump, piuttosto che su un accordo. Lo riferisce il Wsj, citando funzionari Usa e arabi, con meno di quattro ore ancora a disposizione per la potenziale svolta in grado di cambiare la situazione. Donald Trump ha fissato alle 20 locali (le 2 di domani in Svizzera), la scadenza entro la quale Teheran avrebbe dovuto soddisfare le sue richieste di riaprire lo Stretto di Hormuz per scongiurare attacchi alle infrastrutture iraniane, tra cui centrali elettriche e ponti. (ans)

22:13

«L'Iran sta valutando positivamente la richiesta del Pakistan»
Un alto funzionario iraniano sostiene che Teheran sta valutando positivamente la richiesta del Pakistan di un cessate il fuoco di due settimane. Lo riporta Reuters sul suo sito. Donald Trump, in un'intervista a Fox sul cessate il fuoco proposto dal Pakistan, ha replicato: «Non posso commentare, siamo nel mezzo di trattative accese». (ans)

22:04

Idf, «con l'avvicinarsi della scadenza cresce il rischio di attacchi»
L'esercito israeliano ha avvertito sul crescente rischio di attacchi verso lo Stato ebraico con l'avvicinarsi della scadenza dell'ultimatum del presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. "A seguito di una valutazione della situazione, e nell'ambito dei preparativi per la possibile scadenza dell'ultimatum, potrebbe verificarsi un aumento degli attacchi in direzione del territorio dello Stato di Israele nelle prossime ore", ha dichiarato l'esercito israeliano sul suo canale Telegram ufficiale. (ans)

21:48

Premier Pakistan, serve cessate fuoco di due settimane per accordo
Il primo Ministro pakistano Sharif ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto in corso in Medio Oriente a rispettare "un cessate il fuoco di due settimane" per consentire alla diplomazia di raggiungere una soluzione definitiva. Sharif ha chiesto su X alle autorità iraniane di aprire lo Stretto di Hormuz nello stesso periodo, "come gesto di buona volontà", e ha sollecitato il presidente statunitense Donald Trump "a prorogare di due settimane la scadenza" fissata per l'intervento in Iran. Il primo ministro ha affermato che gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica del conflitto stanno procedendo "a ritmo costante". (ats ans)

20:16
U.S. Central Command @CENTCOMI capi squadra dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti effettuano i controlli pre-volo su un bombardiere stealth B-2 Spirit prima di una missione a sostegno dell'operazione Epic Fury.
20:11
20:09

Trump: «Un'intera civiltà sta per morire». Raid su ponti e ferrovie

Tensione alle stelle tra Iran e Stati Uniti: attacchi mirati e diplomazia sull'orlo del fallimento.

Apri articolo

19:00

Onu: «Crimine di guerra attaccare infrastrutture civili»
Volter Türk, Alto Commissario Onu per i diritti umani, ha affermato in un comunicato che prendere di mira le infrastrutture civili rappresenta un «crimine di guerra. In base al diritto internazionale - ha dichiarato Türk - chiunque sia responsabile di tali crimini deve essere assicurato alla giustizia da un tribunale competente».
Nonostante l'Alto Commissario abbia denunciato la «retorica incendiaria» che circonda il conflitto in Medio Oriente, nel comunicato non si fa menzione esplicita di Stati Uniti, Iran o Israele. (ats)

18:51

Rilasciata Shelly Kittleson in cambio di alcuni miliziani
La giornalista americana Shelly Kittleson è stata liberata dopo una settimana di prigionia. Lo riporta il New York Times citando due funzionari della sicurezza irachena e Kaitab Hezbollah. Kittleson è stata rilasciata «in segno di apprezzamento per le posizioni patriottiche» del premier iracheno, ha detto Kaitab Hezbollabh in una nota, sottolineando che Kittleson deve lasciare immediatamente l'Iraq. Kittleson è stata rilasciata in cambio della liberazione di alcuni prigionieri di Kaitab Hezbollah, secondo quanto riferito da due funzionari iracheni. (ats)

18:21

Cina e Russia bloccano la risoluzione Onu sulla sicurezza di Hormuz
Russia e Cina hanno bloccato con il veto la bozza di risoluzione in Consiglio di Sicurezza Onu elaborata dal Bahrein sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz. Il testo ha ottenuto 11 voti a favore, due no e due astensioni.
Il testo annacquato chiedeva lo sblocco della cruciale rotta marittima: un esito ben lontano dall'obiettivo iniziale dei paesi del Golfo promotori, che miravano a ottenere l'autorizzazione per liberare lo Stretto con la forza. La bozza finale non menzionava più l'autorizzazione all'uso della forza, nemmeno a scopo difensivo. (ats)

18:20

Trump al telefono al comizio di Orban: «Ha fatto un grande lavoro»
Viktor Orban "sta facendo un ottimo lavoro: non ha permesso a nessuno di prendere d'assalto il vostro Paese e invaderlo come hanno fatto altri, rovinando i loro Paesi. Ha mantenuto il vostro Paese solido e ha fatto un lavoro fantastico". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, intervenendo telefonicamente al comizio del premier ungherese con il vicepresidente JD Vance a Budapest. (ats)

17:39

Il prezzo del petrolio vola, +5% a 117 dollari
Vola il prezzo del petrolio mentre si avvicina la scadenza dell'ultimatum di Trump all'Iran che avrebbe tagliato i canali di comunicazione con gli usa. Il greggio Wti del Texas sale del 5% a 117 dollari al barile mentre il Brent avanza del'1,58% a 111 dollari. (ats ans)

17:38

Farhadi: distruggere infrastrutture civili in Iran è crimine guerra
Il regista iraniano Asghar Farhadi, vincitore di due premi Oscar, nel 2012 per Una separazione e nel 2017 per Il cliente, invita, in un appello pubblicato da Variety, cineasti e artisti a protestare contro il bombardamento in Iran (dove Farhadi non torna dal 2023, ndr) delle infrastrutture civili. "Chiedo a artisti e registi di tutto il mondo di far sentire la propria voce in questi giorni e in queste ore critiche, in ogni modo possibile, per fermare l'attacco devastante che sta annientando le infrastrutture civili" scrive il cineasta iraniano, dato anche tra i papabili per il prossimo Festival di Cannes, con il suo nuovo film Histoires parallèles. "Infrastrutture - continua nell'appello - che appartengono al popolo iraniano e sono legate ai bisogni primari della sua vita quotidiana. L'annientamento delle infrastrutture non si limita alla distruzione di edifici, ma è un attacco alla vita e alla dignità umana. Attaccare le infrastrutture di un Paese è un crimine di guerra. Indipendentemente dalle proprie convinzioni o opinioni, uniamoci per fermare questo processo disumano, illegale e distruttivo". (ats ans)

17:37

Iran: civili radunati davanti a centrali e ponti dopo minacce Trump
Immagini e video provenienti dai media di Stato iraniani mostrano cittadini in protesta davanti a centrali elettriche e ponti all'interno del Paese. In un video diffuso dall'agenzia di stampa Fars, si vedono civili sventolare una grande bandiera iraniana sul Pol Sefid, ponte ad Ahwaz, nel sud-ovest dell'Iran. Un'altra immagine mostra diversi cittadini in piedi, all'esterno della centrale elettrica Shahid Rajaee, vicino a Teheran. In un terzo scatto una fila di persone è riunita nei pressi della centrale di Tabriz, nella zona nord del Paese. Le manifestazioni si svolgono dopo che Alireza Rahimi, funzionario iraniano, ha invitato i giovani a formare "catene umane" intorno alle infrastrutture che potrebbero essere prese di mira dai prossimi attacchi americani e israeliani, come minacciato dal presidente Usa Donald Trump. (ats ans)

17:36

l leader dem al Senato Usa: Trump una persona estremamente malata
Il leader democratico al Senato, Chuck Schumer, è tornato ad attaccare il presidente americano Donald Trump dopo le ultime minacce sulla distruzione della civiltà iraniana se Teheran non rispetterà la scadenza dell'ultimatum di questa sera sulla piena riapertura dello Stretto di Hormuz: "Questa è una persona estremamente malata", ha scritto Schumer su X, aggiungendo che "ogni repubblicano che si rifiuta di unirsi a noi nel votare contro questa sconsiderata scelta della guerra si assume la responsabilità di ogni conseguenza di qualunque diavolo sia questa cosa". (ats ans)

17:10

La Casa Bianca nega di considerare l'uso arma nucleare
La Casa Bianca ha smentito su X l'ipotesi che gli Stati Uniti stiano valutando l'uso dell'arma nucleare contro l'Iran, scagliandosi contro alcune interpretazioni delle dichiarazioni pronunciate dal vicepresidente JD Vance in Ungheria.

Il vicepresidente USA ha detto di avere «fiducia che otterremo una risposta, positiva o negativa, entro stasera alle 20:00», quando scade l'ultimatum. «Mi auguro che riceveremo la risposta giusta perché quello che veramente vogliamo è un mondo in cui i flussi del petrolio scorrono liberamente e questo non può accadere se l'Iran porta avanti atti di terrorismo economico», ha affermato Vance.

«Dovete sapere che abbiamo strumenti che non abbiamo ancora deciso di usare e che il presidente può decidere di usare e deciderà di usare se l'Iran non cambia condotta», ha minacciato il vicepresidente degli Stati Uniti parlando a Budapest. Parole che sono state interpretate come un ricorso all'arma nucleare.

«Letteralmente nulla di quello che ha detto il presidente implica» l'arma nucleare, «branco di buffoni», ha replicato la Casa Bianca nel breve messaggio tramite l'account @RapidResponse47 che risponde a un account associato all'ex candidata democratica alla presidenza Kamala Harris (@HQNewsNow). (ats)

16:33

Gli ex detenuti in Iran Kohler e Paris in viaggio verso Francia
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su X che «Cécile Kohler e Jacques Paris sono liberi e in viaggio verso il territorio francese». La notizia arriva dopo tre anni e mezzo di detenzione in Iran, dove i due insegnanti erano stati condannati per spionaggio, prima di essere messi agli arresti domiciliari presso l'ambasciata francese a Teheran a novembre.
«Grazie alle autorità dell'Oman per i loro sforzi di mediazione, ai servizi dello Stato e ai cittadini che si sono mobilitati senza sosta e che hanno contribuito al loro ritorno», ha aggiunto il presidente.
Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha riferito, sempre su X, di averli sentiti al telefono e che i due ex detenuti «hanno espresso la loro emozione e la loro gioia di ritrovare presto il loro Paese e i loro cari». (ats)

16:15

«Abbiamo colpito ferrovie e ponti utilizzati da Pasdaran»
«I nostri piloti hanno attaccato oggi ferrovie e ponti utilizzati dalle Guardie Rivoluzionarie per trasportare materie prime per armi, armamenti e i loro operativi che attaccano noi, gli Stati Uniti e altri Paesi della regione». Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video. «Queste operazioni non sono mirate contro la popolazione iraniana, hanno l'obiettivo di continuare a indebolire e a colpire il regime sanguinario che lo reprime da 47 anni. Stiamo cambiando radicalmente gli equilibri dei poteri'», ha aggiunto. (ats)

16:14

«Sospesi tutti i canali di comunicazione con gli Usa»
L'Iran ha chiuso tutti i canali di comunicazione diplomatici e indiretti con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal quotidiano controllato dallo Stato Tehran Times su X. «Sono stati sospesi anche tutti gli scambi di messaggi». Il Tehran Times è considerato come strettamente legato alle fazioni più intransigenti all'interno del governo iraniano. (ats)

15:56

Wall Street apre in calo
Wall Street apre negativa con l'avvicinarsi della scadenza dell'ultimatum di Donald Trump all'Iran. Il Dow Jones perde lo 0,41% a 46'476,47 punti, il Nasdaq cede lo 0,58% a 21'874,33 punti, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,40% a 6584,14 punti (ats ans)

14:44
AFP
14:43
14:43

Trump: «Un'interà civiltà morirà questa notte»
«Un'interà civiltà morirà questa notte, per non fare mai più ritorno». Inizia con queste parole uno dei post più inquietanti pubblicati da Donald Trump sul suo social network Truth. Parole che fanno da passerella all'ultimatum che il presidente degli Stati Uniti ha lanciato, ieri, a Teheran. E che scadrà alle 20 di questa sera, ora di Washington D.C. «Non voglio che accada - prosegue Trump -, ma probabilmente accadrà. Tuttavia, ora che abbiamo un totale cambio di regime, in cui prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse qualcosa di meravigliosamente rivoluzionario può accadere. CHI LO SA? Lo scopriremo questa notte; uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo. Quarantasette anni di estorsione, corruzione e morte, finalmente finiranno. Dio benedica il grande popolo dell'Iran!»

13:48

I pasdaran: «Se gli Usa superano le linee rosse, la risposta andrà oltre la regione»
Se "l'esercito terrorista degli Stati Uniti oltrepasserà le linee rosse, la nostra risposta andrà oltre la regione": è la nuova minaccia lanciata dai Pasdaran iraniani, attraverso un portavoce citato dall'agenzia Tasnim. "Non siamo stati né saremo noi a iniziare attacchi contro obiettivi civili; tuttavia, non esiteremo a rispondere per ritorsione contro vili aggressioni di questo tipo", ha aggiunto. Il portavoce delle Guardie della rivoluzione iraniane ha aggiunto che Teheran è pronta a colpire le infrastrutture "degli Stati Uniti e dei loro partner" in modo tale da far sì che "gli Usa e i loro alleati saranno privati per anni del petrolio e del gas della regione", sostenendo che il tempo della "moderazione" è "finito". (ats)

13:38

Cinque capi di Stato cercano l'intesa
"I capi di Stato di cinque Paesi amici, così come otto servizi segreti, sono stati in contatto con l'Iran per discutere un cessate il fuoco tra il Paese, gli Stati Uniti e Israele, proposto dagli Usa". Lo ha dichiarato una fonte informata all'agenzia iraniana Fars, aggiungendo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è alla ricerca di un accordo con l'Iran e, a tal fine, ha invitato questi Paesi e servizi segreti a trasmettere all'Iran il messaggio di cessate il fuoco. L'Iran lunedì ha respinto il cessate il fuoco, presentando un proprio piano di pace in 10 punti, che prevede la fine definitiva della guerra e la revoca delle sanzioni. (ats)

13:18

Ue respinge «con fermezza» minacce a infrastrutture civili in Iran
L'Unione Europea «respinge con fermezza» qualsiasi minaccia o attacco «contro le infrastrutture civili essenziali». Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea. Tali azioni sono considerate «estremamente pericolose» in quanto rischiano di avere ripercussioni «su milioni di persone in Medio Oriente e oltre, con il rischio di provocare un'ulteriore e pericolosa escalation».
L'Ue esorta tutte le parti a dar prova «della massima moderazione», a proteggere i civili e le infrastrutture civili e a rispettare «pienamente il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario». (ats)

13:17

«Tutti i treni a Mashhad sospesi fino a nuovo avviso»
Il governatore di Mashhad, nell'Iran orientale, ha annunciato la cancellazione di tutto il traffico ferroviario in città fino a nuovo avviso, dopo che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno diramato un avviso agli iraniani sconsigliando loro di viaggiare in treno oggi e di recarsi nelle stazioni ferroviarie. Lo scrive Ynet.
«La decisione è stata presa in seguito all'avvertimento immorale del regime sionista riguardo al suo piano di colpire le ferrovie iraniane, e si raccomanda di osservare le misure di sicurezza», ha aggiunto il governatore Hassan Hosseini, secondo quanto riportato dall'agenzia Mehr. L'esercito israeliano ha invitato gli iraniani a non prendere il treno fino alle 21 di stasera e a tenersi lontani dalle linee ferroviarie. (ats)

12:35

«Colpito un impianto petrolchimico a Shiraz»
Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato oggi di aver colpito ieri un importante complesso petrolchimico a Shiraz, nel sud dell'Iran. Secondo quanto scrive Idf in un comunicato pubblicato su Telegram, l'aeronautica, agendo sulla base di informazioni dell'intelligence dell'Idf, ha colpito l'impianto petrolchimico dove veniva prodotto acido nitrico utilizzato nella produzione di esplosivi e altri materiali critici per la produzione di missili balistici. Secondo il comunicato, l'impianto era uno degli ultimi complessi rimasti a produrre componenti chimici critici per esplosivi e materiali per lo sviluppo di missili balistici. (ats)

12:20

Colpi d'arma da fuoco nei pressi del Consolato di Israele a Istanbul
Colpi di arma da fuoco sono stati sentiti nei pressi del Consolato israeliano di Istanbul, sulla sponda europea della città. Lo riferisce l'emittente turca Ntv, aggiungendo che numerose pattuglie di polizia sono state inviate sul posto.

Secondo quanto riferisce Ntv, tre persone sono state "neutralizzate" durante uno scontro a fuoco con la polizia nei pressi del Consolato di Israele a Istanbul, nel quartiere di Levent sulla sponda europea della città.

La sparatoria è durata per cinque minuti, mentre sui media turchi sono stati diffusi dei video dove si sentono numerosi colpi di arma da fuoco nell'area del Consolato israeliano di Istanbul. Sempre secondo quanto riferisce l'emittente Ntv, le tre persone coinvolte nella sparatoria sarebbero arrivate sul posto in abiti mimetici. (ats)

12:17
IMAGO
11:20

Ong, almeno 3600 morti in Iran da inizio guerra, anche 248 bambini
'Quasi 3600 persone sono state uccise negli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran dall'inizio delle ostilità, tra cui almeno 1665 civili. Di queste vittime, almeno 248 erano bambini". Lo ha reso noto, secondo quanto riporta il Guardian, l'agenzia di stampa per i diritti umani Hrana, una ong con sede negli Stati Uniti. (ats ans)

11:19

Axios, processo decisionale iraniano lento
"I mediatori hanno comunicato alla Casa Bianca di essere al lavoro con gli iraniani su emendamenti e riformulazioni" e "hanno avvertito che il processo decisionale iraniano è molto lento, pertanto potrebbe essere necessaria una proroga del termine". È quanto riporta Axios, sottolineando che la risposta iraniana in 10 punti, definita 'massimalista' dalla Casa Bianca, sarebbe considerata dagli americani come una mossa negoziale, non come un rifiuto. I consiglieri di Trump hanno detto ai mediatori che il presidente ha bisogno di vedere segnali positivi da parte degli iraniani per prendere in considerazione una proroga: "Siamo nel pieno delle trattative, tutto può succedere", ha detto uno di loro. Secondo due fonti, riporta il media Usa, un piano per una massiccia campagna di bombardamenti congiunti Usa-Israele contro gli impianti energetici iraniani è pronto, qualora il presidente desse l'ordine. "Trump accetterebbe un accordo se gli venisse offerto, ma non è chiaro se gli iraniani siano pronti. La situazione rimarrà estremamente tesa fino alle 20:00 di martedì", ha dichiarato una fonte statunitense vicina al tycoon. Il presidente - ricorda Axios - si trova di fronte a una decisione cruciale in tempi ristretti: mettere in atto la sua minaccia di distruggere le infrastrutture iraniane a partire dalle 20 di stasera (ora americana), oppure posticipare nuovamente la scadenza da lui stesso fissata per dare una possibilità ai negoziati. (ats ans)

10:13

«La mediazione? Fase critica e delicata»
Gli sforzi "positivi e produttivi" che il Pakistan ha messo in atto per fermare la guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran si stanno avvicinando a una fase "critica e delicata". Lo ha affermato l'ambasciatore iraniano in Pakistan Reza Amiri Moghadam in un post su X. "Gli sforzi positivi e produttivi del Pakistan, compiuti in buona volontà e con buoni uffici per fermare la guerra, si stanno avvicinando a una fase critica e delicata", ha scritto il diplomatico. (ats)

10:12

Raid senza sosta su Teheran
Pochi minuti fa, Stati Uniti e Israele hanno lanciato una nuova serie di attacchi sulla capitale Teheran. Esplosioni sono state udite a Parchin, nella zona sud-est della città, dove si trovano industrie militari e nucleari. Altri luoghi colpiti oggi sono Sadeghieh, Gisha, Shahrak-Gharb e Pirouzi, in diverse zone di Teheran. Al momento, i caccia stanno sorvolando la capitale a bassa quota e si sentono continuamente rumori di esplosioni. Secondo notizie provenienti da altre città, Karaj, Shiraz, Larestan e Chabahar sono tra le altre località colpite oggi. Diverse esplosioni hanno scosso Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Mehr e dai quotidiani Shargh e Ham-Mihan. Un giornalista dell'agenzia stampa Afp ha confermato di aver udito una serie di deflagrazioni provenire dalla zona nord della città. (ats)

08:57
dpa
08:55

L'Idf agli iraniani: «Non prendete il treno. Ne va delle vostre vite»
L'esercito israeliano ha esortato gli iraniani a non prendere il treno nella giornata di oggi e fino alle 21 ora iraniana (le 18,30 ora italiana, ndr) perché ciò "mette in pericolo le vostre vite". "Avviso urgente per gli utenti e i passeggeri dei treni in Iran - si legge sul canale X in lingua farsi dell'Idf - Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi preghiamo gentilmente di astenervi dall'utilizzare e viaggiare in treno in tutto l'Iran da ora fino alle ore 21:00 (ora iraniana). La vostra presenza sui treni e nelle vicinanze delle linee ferroviarie mette in pericolo le vostre vite". (ats)

08:24

Sinagoga distrutta a Teheran
Una sinagoga nel centro di Teheran è stata completamente distrutta nel corso di un attacco degli Stati Uniti e di Israele. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr, l'attacco avvenuto nelle prime ore del mattino ha inflitto gravi danni alla sinagoga e ha parzialmente danneggiato alcune case vicine nella zona residenziale di via Rafinia a Teheran. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. "Secondo le prime informazioni, la sinagoga Rafi-Nia... è stata completamente distrutta negli attacchi di questa mattina", ha scritto, secondo quanto riporta l'agenzia Afp, il quotidiano Shargh. (ats)

07:34

Il Pentagono amplia l'elenco dei bersagli "energetici" in Iran
Il Pentagono sta ampliando l'elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire includendovi strutture che forniscono energia e carburante sia ai civili sia alle forze armate, in quella che è ritenuta una via per aggirare le eventuali accuse di crimini di guerra. Lo riporta Politico citando alcune fonti. La convenzione di Ginevra concede un margine di manovra quando i siti oggetto di attacchi sono usati sia dai civili sia dai militari. Al Pentagono è in corso un dibattito su dove tracciare la linea fra gli obiettivi militari e quelli civili, come ad esempio gli impianti di desalinizzazione che possono essere considerati bersagli perché anche le forze militari necessitano di acqua potabile. (ats)

07:19

Esplosioni a Teheran e Karaj
A Teheran e nelle aree circostanti si sono udite delle esplosioni, secondo quanto riportato dai media iraniani e dall'agenzia stampa Afp, poco dopo le 3 del mattino. "Pochi istanti fa, si sono udite delle esplosioni in alcune zone di Teheran e Karaj", città che confina con la capitale a ovest, hanno riferito le agenzie di stampa Mehr e Fars, senza fornire ulteriori dettagli. L'esercito israeliano aveva precedentemente annunciato un'ondata di attacchi aerei contro l'Iran dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che la proposta di tregua per porre fine alla guerra, avanzata dai mediatori internazionali, non era ancora sufficiente. (ats)

07:16

Negoziati, regna il pessimismo
I negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l'Iran ceda alla richiesta di Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata dal presidente, aprendo di fatti la strada ai bombardamenti americani alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani sostengono che il divario fra Stati Uniti e Iran sia troppo ampio per essere colmato entro la scadenza. Alcuni funzionari americani hanno riferito che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo, e prevedono che un ordine per l'attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza. (ats)

06:46

Mojtaba «è in stato di incoscienza»
Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportate dalla testata israeliana Ynet, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom. Secondo il memorandum, Khamenei è privo di sensi e "in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime". Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della posizione di Khamenei Jr. (ats)

06:45
Imago