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La religione? È di nuovo attraente per i giovani. Grazie ai Christfluencer

La fede cristiana è particolarmente in crescita tra la Gen Z: tutto merito, a prima vista, degli influencer. Il parere dell'esperta e le testimonianze.
Getty Images
I motivi di ciò sono diversi.
La religione? È di nuovo attraente per i giovani. Grazie ai Christfluencer
La fede cristiana è particolarmente in crescita tra la Gen Z: tutto merito, a prima vista, degli influencer. Il parere dell'esperta e le testimonianze.

BERNA - I giovani della Gen Z vanno sempre più spesso in chiesa.

Lo studio - Lo rivela uno studio statunitense del Barna Group, che individua tra le cause principali del fenomeno l’influenza dei cosiddetti Christfluencer: giovani cristiani che condividono online la loro fede e la integrano nella loro vita quotidiana.

La propria fede sui social - Due delle figure più note nello spazio germanofono sono Jana Hochhalter e Jasmin Neubauer, ciascuna con circa 90'000 follower su Instagram. Nei loro video leggono la Bibbia, partecipano a funzioni religiose, discutono temi esistenziali o di attualità e promuovono uno stile di vita cristiano – spesso di orientamento conservatore.

Sentirsi parte di una comunità - Secondo Eva Baumann-Neuhaus, dottoressa in scienze delle religioni ed etnologia, il contesto sociale gioca un ruolo determinante: «La Gen Z vive in un mondo instabile, segnato da guerre, crisi e incertezze economiche. Il bisogno di sostegno, sicurezza e orientamento – e, non da ultimo, di sentirsi parte di una comunità – è oggi molto forte. Le religioni, come sappiamo, possono offrire tutto questo»

Un'immagine più attraente della religione - I social media amplificano questo effetto: «I Christfluencer propongono un’immagine diversa, contemporanea e più attraente della religione. Mostrano come la fede possa essere vissuta nella quotidianità, trasmettono valori e richiamano tradizioni che rispondono ai bisogni dei più giovani».

La storia di Reuven - 200 Minuten ha raccolto alcune testimonianze. Reuven racconta di aver riscoperto la fede dopo un periodo difficile: «Sono cresciuto in una famiglia religiosa, ma da adolescente rifiutavo tutto. Bevevo molto, consumavo droghe. A un certo punto ho toccato il fondo. Ho pregato: “Dio, se esisti, aiutami a uscirne”. Nel giro di un mese la mia vita è cambiata: ho trovato un buon ambiente, nuovi amici, un apprendistato e un appartamento. Era tutto troppo perfetto per essere una coincidenza».

L'esempio del padre per Larissa - Per Larissa, invece, è stato decisivo l’esempio del padre: «Ha vissuto un’infanzia segnata dalla violenza e ha scelto consapevolmente una strada diversa. In chiesa ha trovato amore autentico, e oggi è pastore in una piccola comunità pentecostale rumena in Austria. I miei genitori mi hanno trasmesso la loro fede in modo sincero, senza obbligarmi a credere».

«Decisione solo mia» - Durante l’adolescenza, la ragazza ha messo spesso alla prova le proprie convinzioni: «Sono una persona molto riflessiva. Chiedevo a mio padre spiegazioni su ogni tema teologico e lui aveva sempre una risposta profonda. Quando poi ho scelto di credere, è stata una decisione solo mia. La fede mi ha resa più forte».

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