Formazione medica, “sì” alla convenzione intercantonale

Il quorum richiesto di diciotto cantoni è stato raggiunto a gennaio 2022. Ma senza il Ticino
BERNA - La Convenzione intercantonale sul finanziamento della formazione medica post-laurea (CFFP), che contribuisce a garantire alla Svizzera un numero sufficiente di medici specializzati a lungo termine, potrà entrare in vigore. Il quorum richiesto di diciotto cantoni aderenti è stato raggiunto nel mese di gennaio 2022: il Ticino non rientra fra questi.
«I cantoni contribuiscono così a formare un numero sufficiente di medici in Svizzera» spiega Lukas Engelberger, presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), citato in un comunicato odierno.
L'accordo fissa un contributo minimo che i cantoni devono accordare ai propri ospedali per i costi della formazione medica post-laurea. Assicura inoltre che le differenze di costi tra i cantoni siano compensate.
Più cantoni ratificano l'accordo, maggiore sarà l'impatto di questa convenzione, sottolinea la CDS, che invita i cantoni scettici ad avviare le procedure politiche di adesione. Oltre al Ticino, mancano all'appello Basilea Campagna, Neuchâtel, Nidvaldo, Svitto e Uri.
La riunione costitutiva dei cantoni aderenti è prevista in occasione dell'assemblea plenaria della CDS che si terrà il prossimo 24 novembre. In questa riunione saranno determinati i contributi finali di compensazione per l'anno 2023. La convenzione è stata adottata dall'assemblea plenaria della Conferenza nel 2014.




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