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13.11.2021 - 10:000
Aggiornamento : 19.12.2021 - 23:16

Escludere i testati dal certificato Covid? Gli epidemiologi svizzeri sono scettici

La cosiddetta regola "2G" continua a far discutere, sempre più anche nel nostro Paese

La spaccatura è anche tra gli epidemiologici, tra chi la ritiene una buona idea e chi invece non è convinto

AARAU - Inasprire le restrizioni in materia di coronavirus, permettendo l'accesso ai luoghi a rischio solo ai vaccinati e guariti (regola "2G", ndr.)? La discussione sul tema si è fatta più intensa questa settimana in Svizzera, anche sulla scia di quanto sta avvenendo in altri paesi, ma gli epidemiologi non nascondono un certo scetticismo.

Di per sé applicando la regola delle 2G al posto delle 3G (dal tedesco geimpft, genesen, getestet: cioè vaccinato, guarito, testato) si aumenterebbe la sicurezza, perché il rischio di infezione è inferiore, spiega il professor Marcel Tanner in un'intervista pubblicata oggi dalla Schweiz am Wochenende. Ma il "3G" è meglio per la società, perché è una normativa «vivibile» per la grande maggioranza della popolazione. Inoltre secondo l'esperto la seconda G (quella dei guariti) è pure fonte di incertezze: fra le persone in questione sono immuni solo quelle che si sono ammalate veramente, non quelle che si sono leggermente infettate.

Sullo stesso giornale esprime riserve anche Milo Puhan, direttore dell'Istituto di epidemiologia, biostatistica e prevenzione dell'Università di Zurigo. Teoricamente - afferma - il "2G" potrebbe offrire un vantaggio, ma non è facile valutare quale sarebbe l'effetto, perché mancano ancora dati scientifici solidi. E questi sono necessari per capire se la normativa è applicabile e se previene effettivamente i contagi.

«Più vaccinazioni»
Per l'epidemiologo Marcel Salathé l'attuale discussione sul "2G" non fa altro che distogliere l'attenzione da quelli che sono i veri fattori importanti: servono cioè più vaccinazioni iniziali e rapide vaccinazioni di richiamo. Sono questi, secondo lo specialista, i pilastri che permetterebbero di superare l'inverno senza sovraccaricare il sistema sanitario.

Sempre sullo stesso settimanale Didier Trono, capo del laboratorio di virologia e genetica del Politecnico federale di Losanna (EPFL) mostra di avere una visione abbastanza simile. In Israele, dove i tassi di infezione erano aumentati drammaticamente, l'incidenza è diminuita da quando è stata somministrata una terza dose. Quindi una soluzione c'è e la Svizzera potrebbe attuarla. Inoltre si dovrebbe forse prima accorciare da 48 a 24 ore il periodo di validità dei test antigenici: questo aumenterebbe la sicurezza.

«La regola "2G" ha assolutamente senso»
Solo Richard Neher dell'Università di Basilea si dice chiaramente a favore di imporre le restrizioni anche ai testati. A suo avviso appare evidente che le attuali misure anti-pandemia non sono sufficienti per prevenire l'aumento del numero di casi. I test richiesti per accedere al certificato Covid riducono certamente il rischio di infezione, ma rappresentano sempre solo una situazione istantanea. A livello epidemiologico, quindi, il "2G" ha perfettamente senso, soprattutto in combinazione con un'intensa campagna di vaccinazione e di immunizzazione di richiamo.

Come noto altri paesi si sono già mossi su questo tema. Il governo austriaco, per esempio, ha introdotto la regola delle 2G per ristoranti, turismo, eventi e sport. Lo stesso approccio è stato scelto anche dal Land tedesco della Sassonia. Regole simili saranno applicate anche probabilmente in Olanda nei bar e nei festival. E in Lettonia solo i deputati vaccinati o guariti possono partecipare alle sessioni parlamentari. 

Commenti
 
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Ppaa 7 mesi fa su tio
Non capisco come delle persone tamponate ogni 48h possano essere il problema... invece chi pensa che avere fatto il vaccino dia il diritto di andare in giro e comportarsi senza buon senso sia la risoluzione del problema... mah...
Lux Von Alchemy 7 mesi fa su tio
Vige poca ragione e molta confusione.
Lux Von Alchemy 7 mesi fa su tio
Irrazionalità e confusione.
Luca 68 7 mesi fa su tio
io farei solo 1G così è ancora più chiaro la volontà nascosta di obbligare alla vaccinazione.!!! motivo in più per votare no alla legge covid. la responsabilità personale deve prevalere su tutto
marco17 7 mesi fa su tio
Un test affidabile fatto qualche ora prima è il metodo più sicuro per ottenere un certificato che garantisca che la persona in questione non è contagiata e non è contagiosa. Questo lo capisce anche un bambino di prima elementare. Una persona vaccinata da 7-8 mesi non offre nessuna garanzia di non essere contagioso e contagiabile. Per questo motivo il pass sanitario non serve a niente: è solo uno strumento per discriminare e limitare le libertà personali. L'unica soluzione è votare NO il 28 novembre alla legge Covid. Il miglior pass sanitario è una scheda di voto con un bel NO!
Blobloblo 7 mesi fa su tio
Facciamo direttamente solo per i guariti, che mi sembrava la categoria più tranquilla e senza nessuna contraddizione... andiamo 1G!!!
Ppaa 7 mesi fa su tio
Chi fa il tampone è "sicuro" di non avere il virus, per almeno 48h... invece tanti vaccinati e pensano di potere andare in giro, fare assembramenti, ecc ecc perchè credono di essere immuni e non hanno capito a cosa serve la vaccinazione. VACCINO=NON SOVRACCARICARE IL SISTEMA SANITARIO... che è ben diverso dall'essere immuni e non trasmettere il virus. E io non sono contro il vaccino, ma sono contro la disinformazione e i "pecoroni" che non hanno ancora capito ma sparano sentenze senza guardare i proprio comportamenti.
Ppaa 7 mesi fa su tio
Chi fa il tampone è "sicuro" di non avere il virus, per almeno 48h... invece tanti vaccinati e pensano di potere andare in giro, fare assembramenti, ecc ecc perchè credono di essere immuni e non hanno capito a cosa serve la vaccinazione. VACCINO=NON SOVRACCARICARE IL SISTEMA SANITARIO... che è ben diverso dall'essere immuni e non trasmettere il virus.
Chris El Suizo 7 mesi fa su tio
Tutte queste regole che io definirei piuttosto restrizioni delle libertà fondamentali non hanno nessun senso, vanno contro la democrazia e alla stessa costituzione, è un autentica discriminazione parificabile al razzismo, stiamo diventando un paese totalitario e dittatoriale, abbiamo una sola possibilità di liberarci da tutte queste assurdità ovvero votare NO alla MALEDETTA LEGGE COVID!!!!!!! Con la scusa di questa “pandemia” stanno distruggendo le nostre vite quando alla stragrande maggioranza delle persone non provoca null’altro che un po’ di tosse, catarro e magari qualche lineetta di febbre, basta col circo del covid! Non cedete ai ricatti di Berset, è solo un viscido e bugiardo compulsivo come tutti i socialisti, senza le loro maledette restrizioni non avremo bisogno dei loro “aiuti” perché l’economia tornerà a funzionare a pieno regime, ristoranti e locali torneranno ad esser pieni di avventori, volete tornare alla vita normale pre covid? Votate NO alla maledetta legge covid!!! Sveglia!!!
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