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SVIZZERA
29.08.2021 - 08:030
Aggiornamento : 14:18

In attesa dell'operazione allo stomaco da più di un anno

Migliaia di interventi sono stati rinviati dall'inizio della pandemia. Gli ospedali si preparano alla nuova ondata.

Un lucernese racconta la sua odissea per sottoporsi ad un intervento di bypass gastrico.

LUCERNA - A causa dell'aumento dei casi di Coronavirus, le terapie intensive si riempiono nuovamente. La conseguenza è il rinvio delle operazioni. All'ospedale universitario di Zurigo ci sono pazienti in attesa di interventi al cuore, al cervello e per l'asportazione di tumori. Secondo il Tagblatt anche l'ospedale cantonale di Argovia deve rinviare per la terza volta le operazioni, stessa sorte per quello di Basilea. Vaud e Turgovia devono invece già trasferire i pazienti fuori cantone per mancanza di posti in terapia intensiva. 

30'000 interventi arretrati - Non tutte le operazioni previste nel 2020 e che non si sono potute svolgere sono state eseguite: «Gli ospedali stanno ancora recuperando i 30'000 interventi arretrati» ha dichiarato Tobias Bär della Conferenza dei direttori cantonali della sanità. 

14 mesi di attesa - Tra chi aspetta ancora il suo intervento c'è il lucernese K.*: «Sono 14 mesi che aspetto la mia operazione per la riduzione dello stomaco» ha raccontato a 20 Minuten. L'intervento è già stato rinviato tre volte, ricorda il 33enne. «È una situazione stressante». 

Inizia l'odissea - K. soffre di un disturbo ormonale congenito, che lo porta ad essere in sovrappeso. Ma il viaggio per l'operazione è lungo: nella primavera del 2018 decide di sottoporsi ad un intervento chirurgico di bypass gastrico. Dopo due anni arriva l'ok dalla cassa malati, e il primo intervento viene fissato per giugno 2020. L'appuntamento viene poi rinviato a causa della pandemia nell'autunno del 2020: una data che però non va bene a K., perché ha appena iniziato un nuovo lavoro. L'operazione viene quindi rimandata nuovamente a luglio 2021, poi ancora nell'autunno 2021. E non è ancora chiaro se quest'ultima sarà effettivamente la data definitiva, vista l'occupazione delle terapie intensive. 

«Per me la situazione ha principalmente effetti psicologici» racconta K.. «L'operazione è un grande cambiamento per la mia vita». A parte il fatto che non potrà lavorare per un mese, il 33enne dovrà sottostare ad un rigido piano alimentare, e recarsi nuovamente in ospedale per successivi controlli. «Ci vogliono due anni affinché il mio stomaco si riprenda completamente». E l'intervento necessita una preparazione mentale e organizzativa, «ma non posso lavorarci senza una data fissa per l'operazione». 

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